Un sabato sera che ha fatto discutere tutto il paese
LAURIANO – Sabato scorso il salone polivalente “Giuseppe Dutto” di Lauriano, piccolo comune del Torinese affacciato sul Po, ha ospitato un concerto riconducibile all’area nazi-rock e all’estrema destra. Quello che sembrava un evento ordinario si è trasformato in un caso politico destinato a far parlare ancora a lungo.
La serata era incentrata sul black metal ed è stata promossa da Scvtvm Torino, realtà territoriale collegata al movimento nazionale di destra radicale Lealtà Azione. Il problema è come l’intera vicenda si è sviluppata, quasi sotto traccia, fino a quando non era ormai troppo tardi per fermarla.
Come si è arrivati a questo punto
A ricostruire l’accaduto è stata la sindaca Mara Baccolla, che ha spiegato nei dettagli la sequenza degli eventi. Stando alle sue dichiarazioni, gli organizzatori avrebbero presentato l’iniziativa in tutt’altri termini. «Ci avevano parlato di una festa universitaria», ha riferito la prima cittadina, sottolineando che solo a ridosso dell’inizio dell’evento è emersa la vera natura della manifestazione.
Non appena la situazione si è chiarita, l’amministrazione ha agito rapidamente. Le forze dell’ordine sono state allertate per presidiare la serata e garantire l’incolumità di tutti i presenti. Non si sono registrati episodi di violenza né problemi di ordine pubblico, ma la sostanza politica della questione è rimasta comunque irrisolta.
La struttura, la Pro Loco e le autorizzazioni
Il salone che ha ospitato il concerto non è gestito direttamente dal Comune, bensì dalla Pro Loco locale, che ha la facoltà di concedere gli spazi per eventi e manifestazioni sul territorio. Ed è proprio qui che si concentrano i dubbi sollevati dall’opposizione.
Renato Dutto, capogruppo di minoranza in Consiglio comunale, ha depositato un’interrogazione formale per fare chiarezza sulle procedure seguite. Le domande poste all’amministrazione riguardano punti precisi: l’assenza di una cauzione preventiva richiesta agli organizzatori e, soprattutto, la mancata presentazione di una dichiarazione scritta di adesione ai principi costituzionali e di esplicito ripudio del fascismo e del nazismo.
Una prassi già adottata altrove
Secondo il consigliere Dutto, questo tipo di autodichiarazione non è una novità nel panorama degli enti locali italiani. Numerosi comuni la utilizzano già come strumento ordinario per tutelare i valori democratici della Costituzione e impedire che gli spazi pubblici diventino palcoscenico per propaganda estremista.
La questione sollevata, dunque, non riguarda solo Lauriano. Mette in discussione un vuoto nelle procedure burocratiche che potrebbe riguardare molti altri enti locali italiani.
“Lauriano non sostiene eventi di questo tipo”
La sindaca Baccolla ha ribadito con chiarezza la propria posizione e quella dell’intera amministrazione. «Il mio Comune non appoggia in alcun modo manifestazioni di questo genere», ha dichiarato, annunciando che nelle prossime settimane verrà avviata una riflessione seria sulle procedure da adottare per il futuro.
Tra le misure allo studio ci sarebbe proprio l’introduzione di un’autodichiarazione obbligatoria per chiunque voglia utilizzare gli spazi comunali. L’obiettivo è impedire che eventi con finalità politico-propagandistiche di carattere estremista possano essere autorizzati, anche indirettamente, attraverso presentazioni fuorvianti.
Scvtvm Torino rivendica l’evento sui social
Nel frattempo, il gruppo organizzatore non ha mantenuto un profilo basso. Sui propri canali social, Scvtvm Torino ha rivendicato apertamente l’iniziativa, definendosi «un’alternativa concreta» e rilanciano la propria attività politica sul territorio.
Una presa di posizione pubblica che ha ulteriormente alimentato le polemiche. Il caso di Lauriano è destinato a restare al centro del dibattito locale per settimane, trasformandosi in un test sulla capacità delle amministrazioni di presidiare l’uso degli spazi pubblici nel rispetto dei valori fondanti della democrazia italiana.












