Una decisione clamorosa nel mondo dei felini domestici
Nel panorama europeo degli animali da compagnia, una notizia scuote profondamente gli amanti dei gatti: i felini Sphynx vengono ufficialmente vietati in una nazione del continente. Come mai questa razza, così apprezzata in Francia, finisce nell'occhio del ciclone delle istituzioni governative? Dietro questa scelta inaspettata si celano motivazioni scientifiche ed etiche di notevole peso. Vediamo nel dettaglio cosa sta accadendo.
Gli Sphynx, protagonisti indiscussi nelle case francesi
Questa particolare varietà felina conquista sempre più cuori in Francia grazie al suo aspetto inconfondibile e alla sua natura estremamente affettuosa. Lo Sphynx attira un numero crescente di appassionati. Ogni anno, il LOOF (Libro ufficiale delle origini feline) registra tra i 1.200 e 1.400 nuovi pedigree, confermando il suo status di razza privilegiata.
Oltre alla sua epidermide glabra dalla texture vellutata, è il suo temperamento straordinariamente amorevole a spiegare questo trionfo. Estremamente socievole e dotato di intelligenza vivace, questo animale cerca incessantemente il contatto e il calore dei propri umani. Questo crescente entusiasmo dimostra una passione marcata per i felini di carattere eccezionale, rendendo la Francia uno dei luoghi storici di riferimento per questa razza. Tuttavia, nonostante la popolarità, una nazione vicina ne ha decretato il divieto.
Quali ragioni spingono questo Paese a vietare gli Sphynx?
A partire dal 1° gennaio 2026, i Paesi Bassi mettono al bando ufficialmente il gatto Sphynx sul proprio territorio, secondo quanto riportato dal sito Positivr. Il segretario di Stato Jean Rummenie denuncia una «sofferenza superflua». Nello specifico, critica l'ipertipo, quella prassi che consiste nel favorire determinati caratteri estetici a scapito del benessere dell'animale. Secondo L'Aia, l'apparenza estetica non deve mai prevalere sull'integrità biologica della creatura.
Le evidenze scientifiche, pubblicate in particolare sul Journal of Feline Medicine and Surgery, attestano una durata della vita dimezzata rispetto alla norma. Privo delle sue vibrisse, indispensabili per orientarsi nello spazio, e fragile di fronte ai raggi UV, questo gatto viene considerato inadatto a condurre un'esistenza normale dagli specialisti del settore. Inoltre, l'organizzazione GAIA (Gruppo d'azione nell'interesse degli animali) accoglie favorevolmente questo stop a un allevamento ritenuto eticamente problematico.
I Paesi Bassi: il rifugio ideale per gli animali
Questa scelta non sorprende più di tanto, considerando che i Paesi Bassi si distinguono come avanguardia nella tutela animale, dimostrando una determinazione politica esemplare. Prima nazione al mondo senza cani randagi, lo Stato olandese ha saputo gestire le popolazioni canine senza ricorrere all'eutanasia. Attraverso campagne intensive di sterilizzazione e un sistema fiscale rigoroso, i diritti degli animali da compagnia vengono qui rispettati con sacralità.
Questa protezione si estende oggi alle alterazioni genetiche. Prendendo di mira le caratteristiche fisiche estreme di cani e gatti, le autorità olandesi combattono la crudeltà morfologica. Squadre specializzate, i cosiddetti «Animal Cops», vigilano quotidianamente sul rispetto di questi standard, dimostrando che la sensibilità verso gli animali rappresenta una priorità nazionale assoluta.












