Un alleato naturale che torna protagonista nell'orto
In molti orti italiani la scena è sempre la stessa: pomodori rovinati, fave coperte di afidi neri, giardinieri delusi dagli insetticidi "delicati" che non mantengono le promesse. In mezzo a questo problema, un fiore da bordura a lungo relegato al ruolo puramente decorativo sta tornando alla ribalta, scelto da chi punta su soluzioni semplici e naturali.
Questo fiore è il nasturzio (Tropaeolum majus), una pianta annuale dalle corolle gialle, arancioni o rosse, capace di fiorire da maggio fino alle prime gelate. Piantato ai bordi dell'orto, non si limita ad abbellire le aiuole: attira gli impollinatori, distoglie certi parassiti e si rivela utile persino in cucina. Il suo funzionamento riserva però ancora qualche sorpresa.
Perché il nasturzio ai bordi dell'orto fa arretrare i parassiti
Il nasturzio ama il sole, un terreno comune e poco ricco di azoto e un'irrigazione moderata; una volta attecchito, tollera anche la siccità. I suoi fusti teneri e il fogliame attraggono fortemente gli afidi neri, soprattutto in prossimità di fave o pomodori. Si parla di pianta-trappola o pianta martire: i parassiti si concentrano su di essa invece che sugli ortaggi vicini.
Intorno a queste colonie accorrono coccinelle, sirfidi e altri insetti utili, che finiscono per ripulire le colture adiacenti. Il nasturzio ostacola la diffusione di indesiderati come le mosche bianche, alcune cimici, le formiche che allevano gli afidi e certi nematodi del suolo. Ai piedi di zucchine e zucche, la sua fioritura mellifera attira gli insetti impollinatori e migliora la fruttificazione.
Dove collocare il nasturzio per trasformare l'orto per tutta l'estate
Per sfruttare al meglio questo effetto scudo, i giardinieri più esperti preferiscono gruppi da tre a cinque piante ai bordi, creando vere e proprie stazioni-trappola. Posizionate agli ingressi dell'orto, lungo le recinzioni esposte al vento o alla base di una rete metallica, le varietà rampicanti formano una cortina fiorita. Le forme nane invece bordano le aiuole di ortaggi o i vialetti, agendo come una copertura vivente che limita le erbe infestanti.
Attorno alle colture più sensibili, è meglio mantenere una distanza di 30-50 cm tra la fila di nasturzi e le file di pomodori, cavoli o patate, per evitare la migrazione diretta degli afidi. Abbinato ai cavoli, disturba la cavolaia; vicino alle patate, aiuta ad allontanare la dorifora. Ai piedi degli alberi da frutto, rafforza l'impollinazione decorando allo stesso tempo il frutteto-orto.
Come seminare e curare il nasturzio per una bordura fiorita fino alle gelate
Le semine in vasetti iniziano a marzo o aprile al riparo, con il trapianto a maggio una volta passate le ultime gelate; in piena terra si semina da aprile a maggio, quando il suolo si è riscaldato. I semi vanno posti a 1 cm di profondità, distanziati di 20-30 cm, per una germinazione in 8-15 giorni. Semine scaglionate fino a giugno garantiscono un nastro fiorito per tutta la stagione estiva.
Questa pianta richiede pochissima cura: niente concime azotato specifico, solo un'irrigazione regolare in caso di siccità. Rimuovere i fiori appassiti stimola nuovi boccioli e prolunga la fioritura fino alle prime gelate. A fine stagione, lasciare cadere alcuni semi al suolo permette al nasturzio di riseminarsi spontaneamente, oppure si possono raccogliere per usarli in cucina come piccoli capperi fatti in casa.












