Talpe in giardino: i 5 segreti della nonna che gli italiani usano per salvare il prato senza eliminarle

Talpe in giardino: capire questo ingombrante alleato prima di intervenire

Con il ritorno della primavera, c'è chi teme meno gli acquazzoni improvvisi e più quei piccoli vulcani di terra che spuntano dall'oggi al domani in mezzo al prato. Nel giro di poche notti, un tappeto erboso perfettamente liscio può trasformarsi in un vero campo di buche, con grande disperazione di chi coltiva il giardino con cura.

Eppure la talpa non è affatto un nemico: questo discreto mammifero scavatore lavora il terreno con un'efficacia sorprendente. Arieggia le gallerie, divora lumache e altri parassiti del suolo, e contribuisce attivamente alla salute dell'ecosistema sotterraneo. Il problema vero sono i cumuli di terra e i tunnel che scalzano le radici e rovinano l'estetica del prato.

Molti pensano subito alle trappole drastiche, ma in realtà è possibile allontanare le talpe senza farle del male, grazie ad alcuni rimedi antichi tramandati di generazione in generazione. La talpa vive quasi sempre sottoterra, in una rete di gallerie dove la luce non penetra mai. La sua vista è scarsa, ma l'olfatto e la sensibilità alle vibrazioni del suolo sono straordinariamente sviluppati.

A partire dalla fine di marzo, la sua attività si intensifica notevolmente: scava senza sosta per cacciare lombrichi, larve e piccoli insetti, senza preoccuparsi minimamente delle aiuole che avete sistemato in superficie. Il segreto sta nel rendere il suo territorio meno ospitale, senza ferirla né avvelenare il giardino, proprio come facevano i nostri nonni: si agisce su ciò che la talpa sopporta meno, ovvero certi odori intensi e un terreno che vibra continuamente.

Repellenti casalinghi: odori di cucina e di predatore per allontanare le talpe

Il primo segreto della nonna riguarda i peli di cane o di gatto. Cani e gatti sono predatori naturali delle talpe e, anche quando sono assenti dal giardino, lasciano un odore di "selvatico" che risulta molto inquietante per questi piccoli mammiferi. Dopo aver spazzolato il vostro animale domestico, raccogliete una buona manciata di peli e infilateli in fondo a ogni buco, direttamente nella galleria, poi richiudete delicatamente con la terra.

In cucina si nascondono altri preziosi alleati. Con spicchi d'aglio o pezzi di cipolla si crea una vera e propria barriera odorosa all'interno delle gallerie. Sbucciate qualche spicchio e inseritene due in ogni buco, spingendoli leggermente verso il basso in modo che il profumo si diffonda sottoterra.

Un altro rimedio molto antico prevede l'utilizzo del sambuco: si piantano rami vicino ai cumuli oppure si lascia fermentare la pianta per qualche giorno, nella proporzione di 1 kg di foglie per 10 litri d'acqua, per poi versare questo macerato concentrato dentro e attorno ai monticelli di terra.

Fiori e vibrazioni: come rendere il giardino poco attraente per le talpe

I rimedi successivi puntano direttamente sull'aspetto del giardino. Alcuni bulbi, come la Fritillaria imperialis (corona imperiale), i narcisi, i giacinti o persino le cipolle comuni, emanano un odore che le talpe detestano profondamente. Piantandoli lungo i bordi del prato, attorno all'orto o ai piedi delle aiuole, si traccia una sorta di recinzione olfattiva invisibile all'occhio umano, ma non certo al musetto ipersensibile di questi animali.

L'ultimo segreto è quasi divertente: la bottiglia che vibra al minimo alito di vento. Piantate ai quattro angoli del giardino, a circa dieci metri di distanza l'uno dall'altro, dei paletti di legno o di metallo e infilateci sopra una bottiglia di vetro o di plastica con il collo rivolto verso il basso.

Il vento che si insinua all'interno produce un suono e delle vibrazioni che si propagano nel terreno. Per la talpa, quel rumore di fondo costante è sinonimo di pericolo e instabilità. L'effetto si potenzia ulteriormente se rastrellate regolarmente i nuovi cumuli appena compaiono, per segnalare che quel territorio è già frequentato da altri.

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