Il giardino dopo l'inverno: da dove cominciare
Prato rado, aiuole compattate, foglie incollate al suolo dall'umidità: usciti dall'inverno, il giardino si presenta spesso in condizioni tutt'altro che ottimali e non si sa bene da che parte iniziare. L'inizio della primavera è però il momento decisivo per rimettere tutto in ordine, preparare il terreno e avviare le prime coltivazioni senza consumare ogni fine settimana.
I veri lavori primaverili prendono il via tra marzo e i primi giorni di aprile, a seconda del clima locale. L'obiettivo non è rifare tutto da capo, ma dare priorità alle operazioni che avranno il maggiore impatto sulla stagione: pulizia, potatura, suolo, prato, orto, frutteto, laghetto, protezioni e fauna utile.
Lavori di inizio primavera in giardino: scegliere il momento giusto
Il calendario ufficiale non basta. Si avviano i lavori di inizio primavera quando il terreno non è più saturo d'acqua, le temperature notturne rimangono positive e le gemme cominciano a gonfiarsi.
Le piante più delicate attendono la fine dei cosiddetti giorni del ghiaccio, che cadono intorno all'11, 12 e 13 maggio.
I 10 lavori primaverili da avviare per primi in giardino
Per dare il via alla stagione, si parte dal trio fondamentale. Prima di tutto la grande pulizia: rastrellare e raccogliere foglie morte, rami spezzati e detriti da aiuole, prato e vialetti, lasciando però un angolino di foglie per offrire riparo alla fauna auxiliare. Poi si passa alla revisione degli attrezzi e delle strutture: pulire, affilare e lubrificare forbici, cesoie e tagliaerba, controllare graticci, pergolati, tutori, vialetti, grondaie e raccoglitori d'acqua piovana. Infine, preparare il suolo aerandolo con un forcone o una grelinette invece del motozappatore, e incorporare del compost.
Si prosegue con i vegetali e la gestione dell'acqua. Verso la fine dell'inverno si potano gli alberi da frutto a semi, la vite, i rosai a cespuglio e rampicanti, gli arbusti a fioritura estiva, le graminacee, le perenni e i piccoli frutti, usando sempre lame pulite. Gli arbusti a fioritura primaverile invece si potano solo dopo la loro fioritura. Sul prato, il gelo ha spesso sollevato le radici: un passaggio con il rullo aiuta il radicamento, seguito dalla prima tosatura alta intorno ai 5-6 cm e dal risemino delle zone diradate.
All'orto e nel frutteto si pianifica la rotazione delle colture, si avviano le prime semine in semenzaio o in piena terra a seconda delle specie, si rimette in funzione il laghetto ornamentale, si rimuovono gradualmente i veli invernali di protezione e si installano casette per gli uccelli, hotel per insetti e cataste di legno per attirare la fauna utile.
Inizio primavera: gli errori frequenti da evitare in giardino
Alcuni accorgimenti permettono di evitare brutte sorprese. È meglio non lavorare un terreno ancora fradicio, né tagliare il prato troppo corto alla prima tosa. Le protezioni invernali vanno rimosse in modo progressivo, pronte a essere rimesse in opera in caso di gelate tardive.
Sulle piante sensibili, trattamenti preventivi a base di poltiglia bordolese, macerati di ortica o equiseto e olio bianco rimangono una valida opzione, a patto di non eccedere nelle dosi per preservare la fauna auxiliare che tanto ci aiuta durante tutta la stagione.












