Quel falso prato che si infiltra nel giardino può danneggiare terrazza e piscina: i segnali da non ignorare mai

Un ospite indesiderato travestito da erba

Immaginate di svegliarvi una mattina e trovare, nel bel mezzo del prato rasato, degli steli insolitamente alti e rigidi, spuntati quasi dal nulla durante la notte. Si pensa a una erbaccia particolarmente resistente, la si taglia, ma lei ritorna puntualmente. Nel giro di poche settimane il prato si gonfia, compaiono ciuffi vicino alla terrazza, sotto la recinzione, ovunque. Questo falso prato sembra determinato a prendere il posto di quello vero.

In molti giardini, il prato è sempre stato considerato qualcosa di uniforme e impeccabile, quasi un green da golf in miniatura. Gli esperti di giardinaggio ricordano però che un prato davvero vivo può ospitare trifogli, margherite e persino orchidee selvatiche senza perdere fascino. Il guaio inizia quando un vegetale molto più aggressivo si insedia, spesso dopo la messa a dimora di una siepe frangivento o la creazione di un angolo esotico. Questo intruso sa mimetizzarsi benissimo tra i fili d'erba.

Quando il bambù invasivo si nasconde nel prato fingendo di essere erba

Sentire parlare di erba sintetica negli stadi è ormai normale, ma il falso prato che preoccupa sempre più i giardinieri è tutt'altro che artificiale. Si tratta del bambù, o meglio di alcune varietà cosiddette striscianti, capaci di abbandonare il punto in cui sono state piantate per riapparire anche diversi metri più in là, nel bel mezzo del prato. I botanici lo classificano tra le grandi graminacee, della stessa famiglia dell'erba comune del giardino.

Tutto ha origine sotto la superficie del terreno. Le varietà striscianti sviluppano fusti sotterranei chiamati rizomi, che avanzano orizzontalmente tra i 20 e i 40 centimetri di profondità, a volte quasi un metro a seconda del tipo di suolo. Questi rizomi possono spingersi ben oltre la zona di piantagione, passare sotto una rete metallica, costeggiare un vialetto e poi riemergere nel giardino del vicino. Quando incontrano un'area di prato poco denso, inviano verso l'alto nuovi germogli: è qui che il bambù invasivo nel prato comincia a rendersi visibile.

Bambù invasivo nel prato: riconoscere i segnali e capire i danni che può causare

All'inizio i germogli giovani assomigliano a fili d'erba leggermente esagerati. Si chiamano turioni: sono fusti eretti, più spessi dell'erba normale, spesso raggruppati in ciuffetti molto fitti, capaci di crescere di diversi centimetri nel giro di pochi giorni. Il loro verde appare più intenso e la consistenza al tatto è decisamente più rigida. Li si nota dapprima vicino alla siepe di bambù, poi, anno dopo anno, sempre più al centro del giardino, talvolta perfino in mezzo a un prato in rotoli appena posato.

Il problema va però ben oltre la semplice estetica. Sotto un prato colonizzato, i rizomi possono sollevare lastre di pietra, spaccare una terrazza, spostare i bordi di una piscina o indebolire un muretto. Approfittano della minima crepa per insinuarsi in un sistema di scarico, in un canale di drenaggio, e talvolta persino sotto le fondamenta di un edificio. Alcune amministrazioni locali classificano già il bambù strisciante tra le specie da monitorare come pianta invasiva. Le canne e le radici estirpate non vanno mai nel compostaggio, ma portate al centro di raccolta rifiuti o affidate a filiere di incenerimento, secondo le disposizioni locali.

Bambù invasivo nel prato: intervenire subito per salvare il verde

Quando compaiono i primi germogli sospetti, la velocità di reazione è determinante. Mantenere il prato rasato basso nella zona interessata indebolisce già i rizomi. Occorre poi risalire alla fonte, aprendo il terreno localmente. Un piccolo piano d'azione aiuta a non tralasciare nulla:

  • Tagliare tutti i germogli raso terra.
  • Dissotterrare i rizomi visibili ed estrarli completamente.
  • Scavare una trincea larga tra i 20 e i 30 centimetri attorno alla zona di origine.
  • Installare una barriera anti-rizoma interrata a 60-70 centimetri di profondità, lasciandola sporgere di qualche centimetro in superficie.

Per il futuro, è molto più saggio scegliere un bambù non strisciante in vaso oppure siepi leggere, accettando qualche fiore spontaneo piuttosto che inseguire un prato perfetto ma fragile e vulnerabile.

Torna in alto