Questa pianta rampicante dai fiori XXL cresce veloce e copre i muri senza quasi nessuna cura, i giardinieri la amano

La soluzione perfetta per coprire un muro senza fatica

Vuoi nascondere un muro, decorare una recinzione o dare volume a un pergolato senza passare ore con le cesoie in mano? Esiste una liana capace di trasformare qualsiasi supporto nudo in una cascata di fiori giganteschi nel giro di poche stagioni, rimanendo al tempo stesso semplicissima da gestire. È adatta tanto ai giardinieri alle prime armi quanto a chi non ha molto tempo da dedicare al verde.

La protagonista di tutto questo è la clematide. Soprannominata "Queen of Climbers", ovvero "regina delle rampicanti", è conosciuta anche come la "regina delle liane". I suoi fiori grandi e scenografici, disponibili in quasi tutte le sfumature cromatiche, si succedono dalla primavera all'autunno a seconda delle varietà, su steli che salgono facilmente dai 2 ai 12 metri. Un modo straordinario per rinnovare l'aspetto di un giardino con pochissima manutenzione.

Perché la clematide è la pianta rampicante ideale

Piantata direttamente in terra, questa pianta rampicante colonizza rapidamente muri, recinzioni e persino alberi. Una Clematis viticella può guadagnare dai 2 ai 4 metri in una sola stagione, mentre le varietà montana sono in grado di ricoprire un'intera facciata nel corso di qualche anno. Molte clematidi sopportano tranquillamente temperature fino a -10 °C, e alcune viticella resistono fino a circa -25 °C, rendendole adatte a moltissimi contesti climatici.

Dal punto di vista delle esigenze, la clematide sorprende per la sua semplicità. Predilige il sole o la mezza ombra, seguendo il famoso principio del piede all'ombra e della testa al sole, con un terreno profondo, fresco ma ben drenato. Si pianta a 20 o 30 cm da un muro o da una recinzione, poi le si offre un supporto: graticcio, fili tesi, rete o persino il tronco di un albero, attorno al quale i suoi steli si avvolgeranno in modo del tutto naturale.

Come piantare la clematide perché cresca velocemente

Il periodo migliore per la messa a dimora è la primavera oppure tra settembre e novembre, quando il terreno è ancora caldo e umido, condizioni ideali per favorire l'attecchimento delle radici. In estate, una clematide acquistata in vaso va piantata senza indugi e annaffiata frequentemente. È consigliabile inclinare leggermente la zolla verso il supporto e interrare il colletto tra i 5 e i 20 cm di profondità, in un mix di terra da giardino e compost, coprendo poi generosamente il piede con del pacciame.

Nelle prime due stagioni, l'irrigazione rappresenta il fattore decisivo. Gli esperti raccomandano di bagnare il terreno in profondità, fino a circa 30 cm, soprattutto nei periodi di siccità, per poi diradare gli apporti una volta che la pianta si è stabilizzata. Un fertilizzante ricco di potassio a fine inverno o all'inizio della primavera, integrato con compost o letame ben maturo, è sufficiente per garantire una fioritura abbondante anno dopo anno.

Potatura e cura: una clematide quasi autonoma

Per il resto dell'anno, questa clematide rampicante facile da coltivare richiede davvero poche attenzioni. Ci si limita a guidare gli steli, soprattutto nelle prime fasi di crescita, dirigendoli sul supporto e fissandoli con un semplice spago, dato che i rami sono piuttosto fragili. Per le varietà come la Clematis viticella, una potatura a fine inverno a 30 o 40 cm dal suolo, eliminando il legno secco, è più che sufficiente per stimolare una nuova esplosione di fiori ogni estate.

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