Quando il terreno rimane troppo bagnato: margherite e giardini pluviali
Tra un acquazzone e l'altro, le bordure di margherite tengono duro ai margini del giardino. Ma in quel punto basso dove l'acqua ristagna, scompaiono una dopo l'altra. Fogliame che annerisce, steli che marciscono, fioritura che si accorcia non appena l'estate diventa temporalesca: le aiuole classiche sopportano male l'eccesso d'acqua, soprattutto in un vero giardino pluviale.
Molti giardinieri realizzano oggi un giardino della pioggia per incanalare l'acqua di scorrimento, lasciarla infiltrare lentamente e ridurre le pozzanghere vicino alla casa. Il problema è trovare piante perenni capaci di resistere con i piedi nell'acqua, là dove le margherite comuni preferiscono suoli ben drenati. Una varietà di girasole originaria del Nord America risponde esattamente a questa esigenza: somiglia a una margherita, ma si comporta come una pianta di palude.
Il problema delle margherite nei suoli permanentemente umidi
La margherita comune, che si tratti di Leucanthemum x superbum o di specie affini, predilige un terreno fresco ma ben drenato, dove l'acqua defluisce rapidamente dopo le piogge. Le sue radici hanno bisogno di ossigeno e sopportano male i prolungati periodi di asfissia radicale.
In una depressione che raccoglie l'acqua dai tetti e dal ruscellamento superficiale, il suolo rimane saturo per ore, talvolta giorni interi in inverno. I cespi finiscono inevitabilmente per marcire, anche se la pianta aveva preso bene nei primi anni. Un giardino pluviale funziona proprio all'opposto di un'aiuola tradizionale: si crea una leggera vasca collegata a una canaletta o a una grondaia, che si riempie durante le piogge intense e poi si svuota per infiltrazione. Le piante scelte devono tollerare radici spesso umide e persino brevi periodi di allagamento. Le margherite, nate per i prati tendenzialmente asciutti, sono adatte ai bordi rialzati di questa vasca, non al centro della zona più impregnata d'acqua.
Helianthus simulans, il muck sunflower: un girasole perenne per il giardino pluviale
Originario del sud-est degli Stati Uniti, il muck sunflower, o Helianthus simulans, appartiene alla grande famiglia dei girasoli ma non assomiglia affatto ai giganti dei campi coltivati. Questa pianta perenne forma cespi arbustivi da 1 a 2,5 metri di altezza, sostenuti da steli sottili e eretti. Le foglie sono lunghe, strette e leggermente ruvide al tatto.
La caratteristica più attraente è la fioritura: ogni stelo si conclude in estate con una moltitudine di fiori giallo vivo, con il centro arancione tendente al rosso-bruno, molto simili a margherite. Nel suo habitat naturale lo si trova ai bordi delle paludi, nei fossi stradali e nei prati allagabili, sempre su suoli molto umidi. Si comporta da perenne nelle zone di rusticità da 6 a 9, che corrispondono a gran parte dell'Italia di pianura e collina.
Tollera sia il pieno sole che la mezza ombra, a condizione che il terreno rimanga fresco o umido. La sua lunga fioritura, dalla fine dell'estate all'autunno, nutre api e farfalle, mentre i semi attirano numerosi uccelli granivori.
Come coltivare il muck sunflower in alternativa alle margherite
In giardino, il muck sunflower si trova a suo agio esattamente dove si formano le pozzanghere ricorrenti: ai piedi dei versanti, lungo le canalette, intorno agli specchi d'acqua. È consigliabile installarlo sulle pendici o lungo il perimetro della vasca di ritenzione, dove l'acqua si accumula per qualche ora senza restare per settimane. Il suolo può essere argilloso e pesante, ma è utile arricchirlo con del compost prima della messa a dimora.
Questa perenne si propaga tramite rizomi sotterranei, il che le permette di formare cespi ampi nel tempo. In un giardino di piccole dimensioni, è opportuno limitarne l'espansione dividendo le piante ogni due o tre anni e riservando fin dall'inizio almeno un metro di spazio attorno a ogni esemplare. A inizio estate, tagliare gli steli di circa un terzo favorisce un portamento più compatto e una fioritura abbondante fino alle prime gelate, con un effetto scenografico molto simile a quello delle margherite.












