Bruchi processionari, la lista dei dipartimenti già colpiti dal loro ritorno in Francia: siete interessati?

Cosa rende i bruchi processionari così pericolosi per l'uomo?

Temuti per i loro peli urticanti, i bruchi processionari sono parassiti capaci di scatenare gravi reazioni allergiche nell'uomo e negli animali. Rappresentano una minaccia concreta in diverse regioni della Francia, e sapere dove si trovano può fare davvero la differenza.

Si tratta delle larve di farfalle notturne, diffuse principalmente nelle zone temperate d'Europa, Francia in testa. Il loro nome deriva dal caratteristico spostamento in fila indiana. Esistono essenzialmente due specie: il bruco processionario del pino e quello della quercia. Riconoscibili per il loro aspetto peloso e la colorazione che va dal marrone al nero, questi insetti sono pericolosi proprio a causa dei loro peli altamente urticanti.

Il contatto con questi parassiti espone a seri rischi per la salute: prurito intenso, irritazioni, arrossamenti, gonfiori, eruzioni cutanee e congiuntiviti sono tra i sintomi più comuni. Se i peli urticanti vengono inalati, possono comparire anche disturbi respiratori come tosse, starnuti e difficoltà a respirare.

I dipartimenti francesi più colpiti dai bruchi processionari

L'Osservatorio dei bruchi processionari, attivo dal giugno 2021 sotto l'egida del Ministero della Salute francese, monitora ogni anno la diffusione di questi parassiti sul territorio nazionale con finalità preventive. Tra il 2007 e il 2025, sono 16 i dipartimenti risparmiati dal processionario della quercia: Charente-Maritime, Charente, Creuse, Corrèze, Cantal, Lozère, Ardèche, Vaucluse, Hautes-Alpes, Alpes-de-Haute-Provence, Alpes-Maritimes, Aude, Pyrénées-Orientales, Lot-et-Garonne, Tarn-et-Garonne e Corsica.

Attenzione però: questo non significa che tali zone siano completamente libere da bruchi processionari. Le due specie hanno distribuzioni geografiche diverse. I dipartimenti in cui il processionario del pino non è stato rilevato sono invece: Pas-de-Calais, Somme, Seine-Maritime, Ardennes, Meurthe-et-Moselle, Moselle, Vosges, Haut-Rhin, Haute-Saône, Territoire de Belfort e Doubs. Ciò vuol dire che almeno una delle due specie è sempre potenzialmente presente sul territorio.

L'agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria dell'alimentazione, dell'ambiente e del lavoro ha elaborato una cartografia dettagliata delle zone più contaminate. Le aree considerate a maggior rischio sono l'arco mediterraneo (regioni Auvergne-Rhône-Alpes, PACA e Occitania), la foresta delle Landes, la regione Centre-Val-de-Loire e il sud della Bretagna.

Come proteggersi efficacemente dai bruchi processionari

Meglio prevenire che curare, soprattutto quando si parla di questi insetti. La prima regola d'oro è semplice ma fondamentale: non toccare mai animali selvatici sconosciuti, per evitare qualsiasi contatto diretto con insetti potenzialmente pericolosi. Durante le passeggiate in natura, è fortemente consigliato indossare abiti lunghi e occhiali protettivi, utili anche contro il rischio delle zecche.

Se sapete che una determinata area è infestata, evitatela del tutto, soprattutto nei mesi di maggiore attività dei bruchi. Tenete sotto controllo i vostri animali domestici e impedite loro di annusare o toccare questi insetti e i loro nidi. Non cercate mai di rimuovere un nido da soli: affidate sempre l'intervento a un professionista qualificato. In caso di esposizione ai peli urticanti, rimuovete con delicatezza i vestiti contaminati e lavate accuratamente la zona interessata con acqua tiepida e sapone. Se compaiono sintomi, consultate immediatamente un medico senza attendere.

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