La pianta che dolcifica senza aggiungere zucchero
Ami il sapore dolce ma stai tenendo sotto controllo il peso o la glicemia? Tra bibite, biscotti e spuntini vari, i cucchiaini di zucchero si accumulano in fretta nel corso della giornata. Eppure, in molti giardini cresce una discreta piantina verde capace di addolcire bevande e dolcetti senza aggiungere nemmeno un grammo di zucchero.
Questa pianta si chiama stevia, o Stevia rebaudiana, un'erbacea appartenente alla famiglia delle Asteracee, originaria del Sud America. Le sue foglie contengono glicosidi dello steviolo, molecole dal sapore intensamente dolce ma prive di calorie e carboidrati assimilabili. La cosa più sorprendente? La straordinaria potenza di questa dolcezza tutta vegetale.
Stevia, l'erba dolce molto più zuccherina dello zucchero comune
In giardino, la stevia ricorda una semplice pianta aromatica, alta una quarantina di centimetri. Ma dietro quell'aspetto tranquillo si nasconde un potere dolcificante davvero impressionante. Lo steviolo è circa 200-300 volte più dolce del normale zucchero da tavola. In pratica, un pizzico di polvere di foglie essiccate può sostituire un abbondante cucchiaino di zucchero bianco in una bevanda o in un dolce.
Gli estratti purificati ricavati dalla pianta vengono impiegati come dolcificante naturale nell'industria alimentare, dopo valutazioni condotte da organismi come l'OMS e l'Autorità europea per la sicurezza alimentare. In un orto familiare, ci si accontenta delle foglie fresche o essiccate, che offrono già una dolcezza intensa, a volte con una leggera nota di liquirizia piuttosto che un sapore di zucchero puro. Per chi deve ridurre gli zuccheri aggiunti — in particolare le persone diabetiche — rappresenta un'alternativa interessante allo zucchero classico, da valutare comunque con il proprio medico.
Come coltivare la stevia in giardino o sul balcone
L'erba dolce ama il caldo e un'umidità moderata. Originaria di zone tropicali, si comporta da pianta perenne solo nei climi molto miti; in Italia, nelle aree più fredde, si coltiva come annuale oppure in vaso, riportandola al chiuso durante l'inverno. Predilige il pieno sole e necessita di almeno 6 ore di luce diretta al giorno, anche se riesce a tollerare una mezza ombra. Vanno piantate dopo il rischio di gelate, in un terreno leggero, fertile e ben drenato, mantenuto fresco con irrigazioni regolari e una pacciamatura adeguata.
In vaso, scegli un contenitore di almeno 30 centimetri di diametro con fori di drenaggio, perché le radici soffrono l'acqua stagnante. Le piante raggiungono un'altezza compresa tra i 30 e i 60 centimetri e apprezzano una concimazione leggera mensile durante la stagione di crescita, evitando fertilizzanti troppo ricchi di azoto, che tendono a ridurre la dolcezza delle foglie. Poiché non tutte le piante di stevia sono ugualmente dolci, conviene moltiplicarle per talea, prelevando i rametti da esemplari già particolarmente aromatici.
Dalla foglia alla dolcezza senza zucchero: usare la stevia in cucina
Il momento ideale per la raccolta è subito dopo la fioritura, quando la concentrazione di composti dolcificanti è al suo massimo. Si tagliano interi rametti, si legano in piccoli mazzetti e si fanno essiccare in un luogo arieggiato, lontano dalla luce solare diretta, oppure in forno a temperatura molto bassa. Dopodiché si sbriciolano le foglie secche eliminando le nervature più coriacee, riducendo il tutto in polvere fine.
Questa polvere di stevia fatta in casa si conserva per diversi mesi in un barattolo ermetico al riparo dalla luce. Bastano pochi pizzichi per dolcificare un tè, un caffè freddo, uno yogurt naturale o una composta di frutta. Si può anche inserire una foglia fresca in una tisana o in un frullato, ricordandosi di filtrare i pezzi prima di servire. Regolando gradualmente le quantità in biscotti, creme o barrette ai cereali, si ottengono facilmente golosi momenti di pausa con molto meno zucchero.












