Una domanda che torna ogni primavera
Con l'allungarsi delle giornate, ogni giardiniere si trova prima o poi davanti allo stesso interrogativo: cosa piantare a marzo per avere un angolo di verde davvero bello, non solo per qualche settimana? Mentre le prime fioriture si affacciano timide, il celebre giardiniere britannico Monty Don invita a concentrare le energie su una pianta ben precisa, spesso trascurata e sottovalutata.
Volto simbolo della trasmissione Gardeners' World sulla BBC, Monty Don coltiva da oltre vent'anni il suo grande giardino di Longmeadow, caratterizzato da un suolo neutro, pesante e argilloso — molto simile a quello presente in molte zone d'Italia. È proprio lì che ha visto fallire camelie, rododendri e pieris nonostante ogni cura, affinando nel tempo la sua regola aurea: la pianta giusta, nel posto giusto. E a marzo, il suo consiglio è inequivocabile.
Perché Monty Don considera marzo il mese degli arbusti legnosi
Secondo Monty Don, marzo segna il vero avvio della stagione: il terreno si scalda progressivamente, il rischio di gelate diminuisce e le piante riprendono lentamente vita. Avverte però che il periodo resta precoce per mettere a dimora giovani esemplari delicati direttamente in piena terra.
Al contrario, come ha spiegato in diversi interventi, «è un momento ottimo per piantare arbusti legnosi». Farlo adesso significa permettere alle radici di esplorare il suolo prima che il fogliame inizi a richiedere grandi quantità di energia — una condizione ideale soprattutto per i soggetti a radice nuda. Monty Don ricorda che si tratta di piante destinate, in condizioni ideali, a «restare in giardino per anni», rendendole un investimento di gran lunga più duraturo rispetto alle annuali da sostituire ogni primavera.
Come scegliere gli arbusti di marzo in base al suolo del giardino
Il terreno di Longmeadow — neutro e argilloso — rimane intriso d'acqua in inverno e si secca fino a spaccarsi d'estate. Molti giardini su suolo calcareo presentano caratteristiche simili: i roseti vi prosperano rigogliosi, mentre le piante da terra di erica deperiscono inesorabilmente.
Monty Don lo ha sperimentato in prima persona: «Di conseguenza, camelie, rododendri e pieris non si trovano mai bene da noi», ha ammesso apertamente. Questa consapevolezza è alla base della sua filosofia. «Sarah e io diciamo sempre che non vogliamo nel nostro giardino niente che non voglia stare nel nostro giardino», confida. Piuttosto che ostinarsi, preferisce prevenire i problemi: «Cerco di evitare le difficoltà non creandole, e penso sia semplice buon senso».
Camelie, rododendri e pieris vengono quindi coltivati in vasi riempiti con substrato acido. «Non uso torba, ma utilizzo compost di foglie come sostituto ericaceo, e funziona abbastanza bene», spiega. Chi ha un suolo neutro potrà invece puntare a marzo su arbusti ben adattati, come le rose arbustive o altri grandi arbusti a fioritura primaverile.
Il metodo di piantagione di Monty Don per arbusti longevi
Dal momento che questi arbusti sono destinati a restare in giardino a lungo, Monty Don insiste sulla preparazione accurata della buca di piantagione. Le sue indicazioni sono precise e concrete:
- diserbare con cura su un'ampia area attorno al futuro arbusto, eliminando ogni frammento di erbacce perenni;
- scavare una buca più larga che profonda, di circa 23 centimetri di profondità, smuovendo il sottosuolo;
- non aggiungere compost né ammendanti nella buca, per costringere le radici a colonizzare il suolo naturale;
- disporre le radici con cura, spolverando eventualmente con micorrize;
- richiudere la buca compattando bene il terreno.
Monty Don aggiunge di apprezzare l'uso delle micorrize spolverate direttamente sulle radici per favorire l'attecchimento. Consiglia inoltre di «piantare leggermente al di sopra del livello del suolo, formando un leggero cono con le radici ben assicurate». Dopo la messa a dimora, un'annaffiatura abbondante è indispensabile, seguita da uno strato generoso di buon compost utilizzato come pacciame.
Un accorgimento semplice ma efficace, che permette all'arbusto di radicarsi in profondità prima dell'estate — e di regalare struttura e fioriture straordinarie al giardino per moltissimi anni a venire, a partire da un unico esemplare piantato nel mese di marzo.












