Quando ogni centimetro conta, la verticalità diventa la soluzione
Chi ha un cortile stretto, un balcone o un micro-giardino sa bene quanto sia prezioso ogni centimetro di suolo. Molte persone rinunciano alle grandi fioriture semplicemente perché non c'è spazio per aiuole o arbusti voluminosi. Eppure, una singola pianta rampicante compatta può trasformare un angolo di cemento in un vero muro di fiori, senza sottrarre spazio al passaggio.
Negli ultimi anni, le clematidi nane si sono affermate come la scelta ideale per affrontare questa sfida. Presentate come novità da Raymond Evison Clematis alla prestigiosa RHS Chelsea Flower Show, varietà compatte come 'Ithemba', 'Eliza' e 'Queens Nurse' raggiungono al massimo uno o due metri di altezza, eppure rivestono completamente il supporto dall'alto in basso. Una proposta decisamente allettante per i piccoli giardini urbani.
Clematidi nane: la verticalità come alleata dello spazio
Secondo Andy Jeanes, direttore delle vendite internazionali di Guernsey Clematis, questa pianta è letteralmente nata per la città. "Sono perfette per un piccolo giardino urbano, perché non supereranno uno o due metri di altezza. I contenitori vanno benissimo. Potete posizionarle contro il muro posteriore della casa oppure piantarle in giardino, perché non occupano molto spazio in orizzontale: tutto si sviluppa in verticale", ha spiegato. Il risultato è una colonna fiorita che occupa solo un angolo della terrazza.
C'è un altro vantaggio significativo: le varietà più piccole producono fiori fin dalla base, salendo fino alla cima. Si evitano così quei fusti spogli nella parte bassa, così poco graziosi in uno spazio ridotto. Le corolle, tra l'altro, rimangono grandi quanto quelle delle clematidi classiche. C. 'Ithemba' offre fiori bianchi con una striscia rosa, 'Eliza' passa dall'azzurro pallido al bianco puro, mentre 'Queens Nurse' sfoggia un rosa intenso, perfetto per illuminare una parete scura.
Varietà compatte in vaso, fioriera o cestino pensile
Coltivate in vaso, queste clematidi compatte richiedono soprattutto un buon volume di contenitore e un drenaggio efficiente. "Per le nostre clematidi, raccomandiamo un contenitore di dimensioni minime di 18 pollici e con fori di drenaggio", precisa Jeanes. Consiglia inoltre un terriccio ben drenante e arricchito, e suggerisce di sistemare ai piedi della pianta altre essenze tappezzanti o ricadenti, che nascondano il vaso e mantengano le radici fresche.
Per i davanzali delle finestre o i balconi più stretti, alcune clematidi nane si adattano benissimo ai cestini pensili. La Clematis tangutica 'Little Lemons' non supera i 45 cm e forma un piccolo cespuglio coperto di campanellini gialli per mesi interi, seguito poi da decorative teste di semi piumose. Nel suo libro Clematis For Small Spaces, Raymond Evison raccomanda anche C. 'Bijou' 'Evipo030', ideale per fioriere e composizioni sospese dove i suoi rami ricadono tra le altre piante.
Come piantare, irrigare e curare le clematidi nane senza fatica
Per farle crescere ben dritte, basta un supporto discreto: qualche canna, un piccolo traliccio o una struttura decorativa inserita nel vaso. Queste clematidi sono considerate semi-autoarampicanti: si avvolgono da sole attorno agli elementi sottili, ma hanno bisogno di un piccolo aiuto per agganciarsi a supporti più spessi, come un palo o il corrimano di un balcone.
Sul fronte della manutenzione, queste rampicanti sono sorprendentemente semplici da gestire, a patto di seguire alcune regole fondamentali. "Annaffiatele con moderazione, mai in eccesso. Non appena compaiono i primi boccioli, cominciate a nutrirle con un fertilizzante ricco di potassio, come quello per i pomodori, e continuate fino a quando i primi fiori stanno per schiudersi, poi smettete. Questo stresserà ulteriormente la pianta, stimolando una fioritura ancora più abbondante", consiglia Jeanes.
Nei periodi di caldo intenso, oltre i 27 °C, il fogliame può ingiallire: si tratta di un segnale di dormienza. In quel caso, è fondamentale non annaffiare in eccesso, altrimenti si rischia di danneggiare irreparabilmente la pianta.












