Il sogno del sapone artigianale e il problema della soda
Fare il proprio sapone in casa è un'idea che affascina molti: si immagina un bagno profumato di oli essenziali e una lista di ingredienti semplice e trasparente. Poi si leggono le parole soda caustica o liscivia di soda e tutto si blocca. Per tante persone, maneggiare un prodotto corrosivo tra le mura domestiche è semplicemente fuori discussione. Ed è così che nasce la domanda che tutti si pongono: è possibile realizzare un vero sapone fatto in casa senza liscivia per il corpo, mantenendo la cucina in totale sicurezza?
Durante i periodi di lockdown, numerosi laboratori online hanno dimostrato quanto possa essere accessibile la produzione fai-da-te di prodotti per la casa. Formatrici ed esperte in eco-consumo hanno guidato intere comunità nella preparazione di creme detergenti artigianali e detersivi liquidi al sapone molle, usando ingredienti come argilla bianca, carbonato di calcio, glicerina e bicarbonato. Come ha sottolineato una consulente in economia sociale e familiare, l'obiettivo è «avvicinarsi al naturale anche per chi dispone di poche risorse».
Capire la soda prima di fare un sapone senza liscivia
Per comprendere davvero cosa significa produrre un sapone senza liscivia di soda, bisogna prima sapere a cosa serve la soda stessa. Nella saponificazione moderna si utilizza l'idrossido di sodio — noto come soda caustica — per i saponi solidi, e l'idrossido di potassio per quelli liquidi. Quando questa base forte entra in contatto con grassi o oli, si innesca una reazione chimica che trasforma completamente i due ingredienti in sapone e glicerina: questo processo si chiama saponificazione.
Allo stato puro, la soda caustica è corrosiva, può ustionare pelle e occhi e richiede l'uso obbligatorio di occhiali protettivi e guanti — il che spaventa moltissimi principianti. La buona notizia è che, una volta completata la saponificazione e asciugato il sapone, nel prodotto finito non rimane alcuna soda attiva. Per evitare di gestire personalmente questa fase chimica, il trucco consiste nel partire da una base già saponificata: il produttore ha già lavorato con la liscivia, e tu ti limiti a sciogliere, profumare e modellare il tuo sapone.
Ricetta semplice di sapone fatto in casa senza liscivia con una base sciogliere e versare
Il metodo cosiddetto melt and pour — sciogliere e versare — è il più accessibile per chi vuole un sapone artigianale senza soda caustica. Si parte da una base di sapone già saponificata che viene poi personalizzata a piacere. Per ottenere circa cinque piccole saponette, occorre:
- 500 g di base di sapone da sciogliere e versare;
- 1 o 2 cucchiai di olio vegetale delicato;
- da 10 a 20 gocce di olio essenziale, un po' di colorante naturale e qualche fiore essiccato;
- una ciotola resistente al calore e stampi in silicone.
Tagliate la base a cubetti e fatela sciogliere a bagnomaria oppure nel microonde, poi lasciatela intiepidire. Unite l'olio vegetale, gli oli essenziali, il colorante e gli altri ingredienti decorativi, versate negli stampi e lasciate solidificare per qualche ora prima di sformare.
Riciclare il sapone di Marsiglia per un sapone fatto in casa senza liscivia
Per una versione ancora più essenziale, un'ottima soluzione è il riciclo del sapone di Marsiglia. Il vantaggio è evidente: si tratta di un prodotto che si trova già in quasi tutte le case, rendendo questa ricetta al tempo stesso ecologica ed economica. Basta far sciogliere le scaglie con un po' d'acqua, profumare il composto e versarlo negli stampi scelti.
In tutte queste ricette, la liscivia di soda è stata impiegata a monte, durante la produzione industriale della base. Scegliete una base di qualità, dosate con attenzione gli oli essenziali e lasciate asciugare i vostri saponi per il tempo necessario: il risultato sarà un prodotto genuino e sicuro, realizzato interamente con le vostre mani.












