Aglio, cipolla e altre alliacee a rischio nell'orto
Nel vostro orto, aglio e cipolla possono diventare il bersaglio preferito di una piccola farfalla notturna, apparentemente innocua ma capace di causare danni enormi. Le sue larve penetrano nelle steli e scavano gallerie al loro interno, indebolendo progressivamente la pianta. Le foglie ingialliscono, si deformano e perdono vigore: tutti segnali chiari di un'infestazione in corso che può compromettere seriamente il raccolto.
Anche il bulbo, normalmente sodo e compatto, finisce per deteriorarsi a causa degli escrementi lasciati dai bruchi. Il caratteristico odore della cipolla si altera, mentre i tessuti si degradano progressivamente. Nel giro di poche settimane, questi attacchi ripetuti possono danneggiare in modo duraturo le coltivazioni di alliacee.
Come questa farfalla invasiva assalta il vostro orto
Già dalla fine dell'inverno, la tignola del porro emerge dai suoi rifugi tra le foglie secche non appena le temperature raggiungono circa 9 °C. Attratta dagli odori intensi, questa farfalla prende di mira in particolare l'aglio piantato in autunno. Quando le notti si fanno più miti, intorno ai 12 °C, la femmina depone le uova alla base delle piante, dando così inizio al ciclo riproduttivo.
Una volta schiuse, le larve si nutrono della linfa delle steli per circa tre settimane. Attaccano prima le foglie, poi entrano nella fase di impupamento, trasformandosi in farfalla all'interno di un bozzolo. Il nuovo adulto emerge pronto a colonizzare le alliacee, tra cui cipolla, aglio, scalogno, erba cipollina e porro. Ma come riconoscerla e limitarne la presenza?
Riconoscere e combattere ecologicamente la tignola del porro
La tignola del porro è una piccola farfalla notturna grigio-bruna, lunga circa un centimetro. Le sue ali strette presentano una caratteristica macchia bianca triangolare ben visibile quando è a riposo. I danni principali sono causati dalle sue larve: piccoli bruchi verde chiaro con la testa bruna, che si trovano all'interno delle foglie o delle steli.
Per limitare le infestazioni, è consigliabile installare già in primavera una rete anti-insetti a maglie fitte per impedire la deposizione delle uova. Spruzzare decotti di rabarbaro o tanaceto può inoltre disturbare i riferimenti olfattivi della farfalla, disorientandola. In caso di attacco più grave, il ricorso al Bacillus thuringiensis, un insetticida biologico specifico contro le larve, può rivelarsi una soluzione efficace e rispettosa dell'ambiente.












