Pensate che il vostro gatto vada lontano? Uno studio rivela dove va davvero quando esce di casa

La doppia vita del vostro gatto

Credevate che il vostro gatto non si allontanasse mai dal quartiere? La scienza svela finalmente la verità sulle fughe notturne dei nostri felini. Tra istinto di caccia e conseguenze sulla fauna selvatica, la realtà di ciò che fanno una volta usciti di casa è molto più sorprendente di quanto si pensi.

Sovrano indiscusso delle mura domestiche, il gatto costruisce rapidamente le sue piccole abitudini quotidiane. Tra un sonnellino sul divano e l'altro, trascorre lunghi momenti immobile a osservare il mondo dal suo posto preferito. Gesti ripetuti come impastare una coperta morbida o seguire con lo sguardo ogni piccolo insetto finiscono per scandire il ritmo della casa.

Ma non appena oltrepassa la soglia, tutto cambia radicalmente. L'animale da salotto si trasforma in un esploratore dai sensi acutissimi, attratto da ogni nuovo odore e da qualsiasi movimento. I riferimenti familiari lasciano spazio a un territorio molto più ampio e complesso. Si risveglia così il suo istinto predatorio e il bisogno innato di spostarsi. Ma cosa fa davvero, lontano dagli occhi dei suoi proprietari?

Principe del focolare o grande esploratore: i segreti del gatto all'aperto

Uno studio spagnolo condotto dalla Stazione Biologica di Doñana e pubblicato sulla rivista scientifica Ecological Solutions and Evidence offre risposte concrete e sorprendenti. Monitorando 64 gatti dotati di GPS, i ricercatori hanno osservato comportamenti molto diversi tra loro. Se il 42% degli esemplari rimane entro 50 metri dall'abitazione, alcuni individui più giovani arrivano a percorrere fino a due chilometri di distanza.

I dati evidenziano inoltre che i gatti sterilizzati o quelli che vivono nelle vicinanze di aree naturali tendono ad avventurarsi molto più lontano rispetto agli altri. Questi spostamenti verso habitat rurali preoccupano non poco i ricercatori, poiché moltiplicano i contatti con specie protette, tra cui il gatto selvatico europeo. Dietro la sua aria tranquilla e bonaria, il gatto domestico si rivela quindi assai più mobile di quanto chiunque potrebbe immaginare.

I gatti domestici: una minaccia per la fauna selvatica?

I ricercatori F. Palomares e A. Sanglas lanciano un chiaro allarme sull'impatto ecologico di questi spostamenti. Quando i felini si allontanano regolarmente oltre i 500 metri dalla propria abitazione, esercitano una pressione significativa sugli ecosistemi locali. Il loro raggio d'azione, talvolta molto esteso, li rende predatori temibili per piccoli mammiferi e numerose specie di uccelli.

In alcune aree protette, come i parchi della Sierra Nevada e di Montañana Palentina, gatti domestici e gatti selvatici si trovano a coesistere a distanze talvolta inferiori ai 100 metri dalle abitazioni. Questa vicinanza può favorire fenomeni di ibridazione o di competizione per il cibo. Pur restando invisibili agli occhi della maggior parte delle persone, queste interazioni indeboliscono progressivamente la biodiversità nelle aree periurbane.

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