Mele e pere, un aiuto economico per gli uccelli del giardino
Nei giardini durante la stagione fredda, merli, tordi e pettirossi faticano a trovare cibo a sufficienza. Esiste però una soluzione semplicissima e quasi gratuita: posizionare due frutti da appena 50 centesimi sulle mangiatoie o direttamente sul prato.
Nel Regno Unito, la RSPB — l'equivalente della nostra LIPU — invita già i giardinieri a offrire mele e pere tagliate, da disporre a terra oppure su un apposito piano per gli uccelli. Un gesto minimo, ma di grande valore quando le risorse naturali scarseggiano tra la fine dell'inverno e i primi giorni di primavera.
Quali frutti scegliere e perché funzionano
La RSPB è molto chiara in proposito: "Potete usare avanzi come frutta secca, oppure frutti freschi come mele e pere. Non utilizzate nulla di ammuffito o salato, e se avete un cane evitate la frutta secca: l'uva passa e simili possono essere tossici per loro." L'organizzazione aggiunge inoltre che "la frutta, in particolare le mele e le pere un po' malconce, sarà molto apprezzata da tordi e merli."
Per queste specie di taglia media, la polpa zuccherina rappresenta un ottimo complemento ai semi e ai grassi. Dal punto di vista economico, due frutti a circa 0,50 € l'uno significano circa 1 € per sfamare più uccelli nell'arco di una giornata. In molti casi si possono riutilizzare mele o pere troppo mature per la tavola: invece di finire nel cestino, diventano un prezioso nutrimento per merli, storni e pettirossi.
Dove e come disporre i frutti sulla mangiatoia
Per rendere i frutti davvero accessibili agli uccelli, è meglio tagliarli a metà o in grossi spicchi, con la polpa rivolta verso l'alto. Alcune specie preferiscono mangiare a terra, altre su una piattaforma rialzata.
La RSPB sottolinea che "i merli sono troppo grandi per accedere alla maggior parte delle mangiatoie sospese. Per attrarli in giardino, è preferibile disporre il cibo su un piano apposito o spargerlo direttamente a terra." La posizione ideale è uno spazio aperto, lontano da siepi e muretti dove un gatto potrebbe nascondersi in agguato.
L'igiene è fondamentale
La questione della pulizia non va mai trascurata. "L'igiene delle mangiatoie è molto importante. Rimuovete i residui ogni volta che aggiungete cibo fresco e pulite le mangiatoie con una soluzione disinfettante delicata ogni settimana", raccomanda la RSPB.
Anche la LIPU ricorda che le mangiatoie sporche favoriscono malattie come la salmonellosi. È indispensabile eliminare immediatamente qualsiasi frutto che inizi ad ammuffire e pulire regolarmente le zone di alimentazione per proteggere la salute degli uccelli ospiti.
Fino a quando nutrire gli uccelli con la frutta?
In Italia, come in Francia, gli esperti consigliano di concentrare il nutrissaggio soprattutto nei periodi di freddo intenso, dalla fine dell'autunno fino alla fine dell'inverno, per poi ridurlo gradualmente a partire da marzo, quando inizia la stagione riproduttiva.
Un piccolo uccello può perdere fino al 10% della propria massa corporea in una sola notte gelida, il che rende questo supporto estremamente prezioso. Gli specialisti mettono però in guardia contro un'alimentazione eccessiva in primavera: potrebbe anticipare la deposizione delle uova e compromettere l'apprendimento della caccia agli insetti nei giovani uccelli.
In caso di uccelli malati nei pressi della mangiatoia, le associazioni naturalistiche consigliano di sospendere ogni apporto di cibo per alcune settimane e di disinfettare accuratamente l'area, prestando attenzione anche alle eventuali normative sanitarie locali che limitano il nutrissaggio quando attira un numero eccessivo di piccioni.












