Calabroni asiatici: il metodo radicale con un’antenna che ferma l’invasione in meno di 24 ore

Calabroni asiatici: l'incubo delle api

D'estate trasformano la vita degli apicoltori in un vero inferno, e rappresentano i nemici giurati delle api. I calabroni asiatici le decimano senza alcuna pietà. Ma un apicoltore ha deciso di rispondere con una controffensiva ad alto contenuto tecnologico. Che sia finalmente giunto il momento di porre fine al loro regno del terrore?

I calabroni asiatici devastano gli alveari con una tecnica di caccia spietata: il volo stazionario davanti all'arnia. Le operaie asiatiche catturano le api in uscita o in entrata, le decapitano e portano al nido il torace, ricco di proteine. Il risultato è che questi attacchi incessanti gettano l'intera colonia in uno stato di stress profondo.

Questo continuo martellamento da parte dei calabroni asiatici impedisce alle bottinatrici di abbandonare l'arnia per nutrirsi. La colonia si indebolisce in modo drastico, poiché non riesce più a raccogliere nettare e polline indispensabili alla sua sopravvivenza. Senza riserve sufficienti per affrontare l'inverno, l'intero sciame è a rischio di estinzione.

Alta tecnologia contro i calabroni asiatici: il metodo sorprendente che salva le api

Nell'Alto Reno, la tecnologia avanzata corre in soccorso delle api. Un apicoltore ha messo a punto nuove strategie per contrastare i danni provocati dai calabroni asiatici sui suoi alveari. Mathieu Diffort ha perfezionato una tecnica di localizzazione del tutto originale, basata sull'utilizzo di un'antenna a rastrello collegata al suo smartphone.

Il sistema gli consente di captare il segnale audio emesso da un microchip trasmittente applicato su uno di questi insetti, dopo averlo anestetizzato con del gas. A quel punto lo rilascia e, grazie a binocoli termici, lo segue fino al nido primario per poi procedere alla sua distruzione.

Mathieu Diffort spiega che il suo mestiere ha il dovere di garantire la sopravvivenza delle api e di favorire l'impollinazione. È proprio per questo che ha messo in pratica questa straordinaria tecnica di spionaggio entomologico, tanto ingegnosa quanto efficace.

Calabroni asiatici: distruggere il nido primario blocca l'invasione

Eliminare il nido d'origine dei calabroni asiatici è assolutamente fondamentale per prevenire l'espansione della specie. Questo nido iniziale genera tutte le fondatrici che, a partire dall'autunno, costruiscono i nidi secondari, molto più grandi, nell'anno successivo. Neutralizzare questa prima struttura impedisce la proliferazione di diverse decine di migliaia di individui, limitando in modo radicale gli attacchi futuri.

Il successo dell'eradicazione dipende dunque interamente dall'eliminazione del nido primario dei calabroni asiatici. È per questa ragione che gli apicoltori prendono di mira questa struttura: ogni nido in meno salva immediatamente gli alveari circostanti. Inoltre, se i professionisti riescono a individuarlo prima della produzione delle future regine, garantiscono la protezione delle colonie di api su un territorio molto più vasto.

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