Il tuo cane ti ascolta di nascosto: uno studio di Science rivela che impara le parole dalle tue conversazioni

Il tuo cane capisce come un bambino

Lo sapevi che il tuo cane ti sta ascoltando anche quando non gli stai parlando direttamente? Una ricerca straordinaria ha dimostrato che i nostri amici a quattro zampe riescono ad assorbire le nostre parole senza che ce ne accorgiamo. Un'intelligenza uditiva molto più sofisticata di quanto chiunque avrebbe immaginato.

Basta pronunciare una parola come «passeggiata» per vedere un cane drizzare le orecchie e agitarsi. Ma secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science, questa reazione va ben oltre il semplice riflesso condizionato. Il processo sarebbe paragonabile a come i bambini acquisiscono il linguaggio. I ricercatori sostengono che i cani non si limitino ad associare un suono a una ricompensa: sarebbero in grado di compiere una vera e propria acquisizione lessicale in modo del tutto autonomo.

Gli studi dimostrano che l'animale può imparare nuove parole semplicemente stando ad ascoltare le nostre conversazioni quotidiane, anche quando non gli parliamo direttamente. Questa modalità di apprendimento sociale ricorda da vicino quella dei bambini intorno ai 18 mesi. I risultati mettono in luce una forma di intelligenza uditiva ben più raffinata di quanto si credesse, rafforzando l'idea di una comunicazione profonda tra essere umano e cane.

Il tuo cane impara le parole di nascosto, secondo Science

Coordinata da Shany Dror, esperta in cognizione animale presso l'Università Eötvös Loránd di Budapest, un'équipe internazionale ha studiato dieci cani in diversi paesi. Tra i protagonisti c'era Basket, una border collie residente a New York. Il protocollo sperimentale era volutamente semplice: i proprietari citavano il nome di nuovi giocattoli durante le loro conversazioni normali, senza mai tentare di richiamare l'attenzione del cane.

I risultati hanno sorpreso gli stessi ricercatori. Basket e altri sette cani sono stati successivamente in grado di identificare correttamente i nuovi oggetti tra una grande varietà di peluche. Questa prestazione suggerisce che il cane possa integrare informazioni lessicali senza alcun addestramento mirato. Condotti in parte in Ungheria, questi lavori aprono prospettive affascinanti sull'origine del linguaggio e sui meccanismi cognitivi che potremmo condividere con i nostri compagni animali.

Senza questa particolarità biologica, nulla sarebbe possibile

Questa capacità si basa su ciò che gli scienziati definiscono «mappatura rapida»: la facoltà di associare una parola a un oggetto dopo una singola esposizione. Secondo il dottor Adam Miklósi, specialista del comportamento canino, i cani si affidano al contesto e alla loro naturale attenzione verso gli esseri umani per cogliere le informazioni rilevanti all'interno delle nostre conversazioni.

Come illustra la rivista Science, questa attitudine sarebbe il frutto di una coevoluzione millenaria tra il cane e l'uomo. Nel corso dei secoli, il cervello canino avrebbe sviluppato aree specializzate capaci di elaborare separatamente l'intonazione e il significato delle parole. Questa vicinanza biologica spiegherebbe perché i nostri cani riescano a comprendere molto più di quanto pensiamo, anche in totale assenza di un addestramento formale.

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