A marzo, l’unica regola di potatura di Monty Don che ogni giardiniere dovrebbe seguire

Perché Monty Don concentra la potatura del giardino nel mese di marzo

Potare a marzo tranquillizza alcuni giardinieri e ne paralizza altri: un colpo di forbice nel posto sbagliato e si rischia di sacrificare i fiori della stagione. Il giardiniere britannico Monty Don, volto celebre del programma Gardeners' World, sostiene che basti un'unica regola semplice per fare chiarezza.

Per lui, questo momento di fine inverno — quando le aiuole sembrano vuote e spoglie — determina buona parte dell'intera stagione. Arbusti, roseti, clematidi e cornioli hanno tutti da guadagnare da una potatura in questo periodo, a patto di rispettare la famosa regola di Monty Don per marzo… e la sua semplicità sorprende.

La finestra temporale giusta secondo Monty Don

Nelle sue note sui lavori di marzo, Monty Don spiega che la prima metà del mese rappresenta il "momento migliore per potare tutti gli arbusti e le rampicanti" che fioriscono sul legno dell'anno in corso, citando espressamente le clematidi a fioritura tardiva, i rosai e i buddleia. Precisa inoltre di preferire intervenire quando comincia a "vedere apparire i nuovi germogli".

Mette però in guardia contro la fretta: se febbraio è mite, consiglia ai giardinieri di "resistere alla tentazione" di anticipare i lavori, poiché un'ultima gelata tardiva potrebbe danneggiare seriamente la vegetazione giovane. La finestra ideale si colloca dunque tra la fine dei grandi freddi e la ripresa visibile della pianta.

L'unica regola di potatura di Monty Don a marzo, finalmente svelata

In mezzo a tutte queste indicazioni di calendario, Monty Don ribadisce con forza di avere "una sola regola da seguire" quando pota: "tagliare sempre tornando a qualcosa", che si tratti di un'inserzione di ramo laterale o di una gemma ben visibile. In altre parole, non si lascia mai un moncone nudo nel mezzo di nulla: ogni taglio deve terminare su un punto vivo, capace di rilanciare la crescita.

Dietro questa indicazione si nasconde un obiettivo molto concreto. Il giardiniere spiega che lo scopo della potatura è "incoraggiare una nuova crescita vigorosa che, a sua volta, produrrà molti fiori". Per le clematidi del gruppo Viticella, insiste anche sul fatto che tagliare tornando alle gemme evita che i fiori si spostino sempre più in alto, lasciando la base della pianta nuda e antiestetica.

Come applicare la regola di Monty Don in un giardino italiano

Per un giardino a clima temperato, è possibile intervenire "a fine inverno o all'inizio della primavera, quando le gelate sembrano ormai alle spalle e le gemme non si sono ancora aperte". Su un roseto a cespuglio, si tratta di individuare una gemma rivolta verso l'esterno e posizionare il cesoio appena sopra di essa. Su un buddleia o un cornus, invece, si accorcia di più, tornando a una corona di gemme vicino al suolo per stimolare un fitto sviluppo di giovani rami.

Monty Don raccomanda di utilizzare cesoie bypass "estremamente affilate e sterilizzate", e accetta persino l'uso di forbici da cucina per i fusti teneri, a condizione che siano perfettamente pulite per evitare di "introdurre un'infezione che potrebbe uccidere la pianta". Una breve lista di controllo aiuta a non sbagliare a marzo:

  • la pianta fiorisce sul legno dell'anno in corso;
  • i nuovi germogli stanno cominciando a mostrarsi;
  • non sono previste gelate intense nei giorni successivi;
  • lo strumento è pulito e ben affilato;
  • ogni taglio termina su una gemma o su una ramificazione, mai nel mezzo di un fusto.

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