Più di quaranta giorni di pioggia, poi finalmente il sole
Dopo oltre 40 giorni di pioggia quasi ininterrotta tra il 14 gennaio e il 22 febbraio 2026, la Francia tira un respiro di sollievo. Il sole è tornato a splendere, i tavolini all'aperto si riempiono e i cappotti restano aperti. In alcune zone i termometri segnano temperature più tipiche di aprile che della fine dell'inverno.
Questa tregua fa bene soprattutto alle aree colpite da esondazioni e alluvioni, dove il deflusso delle acque procede ancora molto lentamente. Tuttavia i modelli meteorologici concordano: questa parentesi primaverile è destinata a durare poco e un nuovo peggioramento si sta già preparando per il fine settimana. La domanda che tutti si pongono è una sola: fino a quando si potrà davvero godere di questo clima?
Meteo: una pausa di mitezza portata dall'anticiclone delle Azzorre
Se il cielo si è rasserenato, il merito è del rinforzo dell'anticiclone delle Azzorre, risalito verso la Francia e in grado di respingere temporaneamente le perturbazioni atlantiche. L'aria si orienta da sud e sud-ovest, trasportando una massa d'aria subtropicale che fa schizzare le temperature da 7 a 12 °C al di sopra delle medie stagionali su gran parte del territorio.
Martedì 24, mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio 2026 il cuore della mitezza si concentra dal sud-ovest verso il centro del Paese. Si attendono fino a 25-26 °C in Aquitania e ai piedi dei Pirenei, intorno ai 18-20 °C nella Valle della Loira e a Parigi, e spesso tra 15 e 18 °C sulla metà settentrionale. Un contrasto netto rispetto alle settimane trascorse sotto nuvole e pioggia continua.
Chi godrà del sole e fino a quando, prima del ritorno della pioggia?
Tra martedì e giovedì, la maggior parte delle regioni beneficia di tempo secco e abbondantemente soleggiato. In Île-de-France le temperature massime possono avvicinarsi ai 20 °C mercoledì, regalando una vera sensazione primaverile nel pieno delle vacanze scolastiche. Il sud-ovest rimane la zona più mite, mentre l'est e i massicci montagnosi conservano un po' di fresco mattina e sera, ma offrono comunque belle schiarite.
Giovedì 26 febbraio segna però un discreto punto di svolta: il cielo si va via via coprendo sulla Bretagna, sulla Manica e sul nord-ovest, il vento da sud-ovest si rinforza e le nuvole aumentano progressivamente. Il pomeriggio resta ancora mite e talvolta luminoso su gran parte del Paese, ma il peggioramento si avvicina. Le prime precipitazioni raggiungono le regioni costiere occidentali nel corso della notte.
Ritorno della pioggia: la data chiave e le regioni più esposte
Il vero ribaltamento della situazione avviene venerdì 27 febbraio 2026, con il passaggio di un fronte perturbato che avanza da ovest verso est. Le piogge raggiungono rapidamente la Bretagna, i Paesi della Loira e la Nuova Aquitania nella mattinata, poi si spostano verso il centro, l'Île-de-France e gli Hauts-de-France nel corso della giornata, per toccare infine l'est e parte del sud-est nel tardo pomeriggio o nella notte successiva.
Le temperature arretrano, portandosi spesso tra i 13 e i 22 °C: ancora miti, ma lontane dai picchi dei giorni precedenti. In un contesto di fiumi ancora alti e terreni già saturi, queste piogge non dovrebbero raggiungere l'intensità della sequenza precedente, anche se potrebbero rallentare il deflusso su alcuni bacini idrografici. Per orientarsi, ecco lo schema semplificato:
- Ovest: pioggia già dalla notte tra giovedì e venerdì, poi per tutta la mattinata.
- Centro e Île-de-France: peggioramento piovoso nel corso della giornata di venerdì.
- Est e sud-est: piogge più tardive, spesso dal tardo pomeriggio, in serata o durante la notte.












