Monopattino modificato e venti sanzioni in nove mesi: scatta il sequestro a Saluzzo

Una lunga scia di infrazioni culminata nel sequestro

Per mesi aveva percorso le strade di Saluzzo come se le regole del Codice della strada non lo riguardassero. Alla fine, però, la pazienza delle forze dell’ordine si è esaurita: il monopattino elettrico è stato sequestrato dai carabinieri.

Il protagonista della vicenda è un giovane fermato lunedì mattina dai militari dell’Arma durante un controllo di routine. Ben presto è emerso che il ragazzo era già conosciuto dalle autorità per la sua lunga serie di comportamenti scorretti alla guida del mezzo.

Venti violazioni in nove mesi: il quadro delle infrazioni

L’elenco delle infrazioni accumulate nell’arco di soli nove mesi è impressionante. Al giovane sarebbero state contestate circa venti violazioni del Codice della strada, una media che lascia poco spazio a qualsiasi giustificazione.

Tra i comportamenti contestati figurano episodi di ogni tipo:

  • Circolazione senza casco protettivo
  • Guida contromano
  • Transito sui marciapiedi, vietato ai monopattini elettrici
  • Trasporto di passeggeri, anch’esso espressamente proibito dalla normativa vigente
  • Ripetuti tentativi di sottrarsi ai controlli non fermandosi all’alt delle pattuglie

Il dettaglio che ha cambiato tutto: il motore truccato

L’ultimo fermo ha però riservato una sorpresa ancora più grave. Gli accertamenti tecnici condotti sul veicolo hanno rivelato la presenza di un motore elettrico con potenza superiore a 1 kW, un valore che supera abbondantemente i limiti fissati dalla legge per i monopattini elettrici.

Si tratta di una modifica sostanziale, non di una semplice irregolarità formale. Alterando le caratteristiche tecniche del mezzo, il monopattino aveva perso di fatto la sua conformità legale, trasformandosi in un veicolo non omologato per la circolazione su strada.

È stato proprio questo elemento a far scattare il provvedimento di sequestro definitivo, mettendo fine a una situazione che si trascinava ormai da quasi un anno.

Un quadro normativo sempre più stringente

La normativa che regola l’utilizzo dei monopattini elettrici è stata progressivamente inasprita negli ultimi anni, proprio per arginare i comportamenti pericolosi e proteggere pedoni e altri utenti della strada.

Le regole oggi in vigore stabiliscono limiti precisi di potenza, impongono l’uso del casco e vietano esplicitamente il trasporto di passeggeri. Superare queste soglie, come accaduto nel caso di Saluzzo, espone il conducente a conseguenze ben più serie di una semplice sanzione pecuniaria.

Il caso saluzzese rappresenta un esempio concreto di come la reiterazione delle violazioni, combinata con la presenza di modifiche tecniche illecite, possa portare all’intervento coercitivo delle autorità. Un segnale chiaro per chiunque pensi di poter aggirare impunemente le regole della strada.

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