Su di lui gravava un mandato d’arresto internazionale: 70enne scoperto in un hotel di Torino

Arrestato a Torino un settantenne ricercato a livello internazionale

TORINO – Gli agenti della Polizia di Stato hanno fermato un uomo di 70 anni all’interno di una struttura ricettiva del capoluogo piemontese. Nei suoi confronti pendeva un provvedimento di cattura internazionale a fini estradizionali, emesso dalle autorità peruviane per reati di particolare gravità contro il patrimonio.

Come è scattato l’allarme

A innescare l’operazione è stato un alert automatico generato dal sistema informatico della Questura di Torino, attivato nel momento in cui il settantenne di nazionalità peruviana ha effettuato il check-in in un hotel situato nella zona di piazza Derna. Gli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Milano si sono presentati immediatamente presso la struttura per procedere all’identificazione del soggetto.

Le verifiche attraverso le banche dati internazionali

Attraverso la consultazione della banca dati SDI e il coinvolgimento del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia — meglio noto come Interpol — è emerso un quadro inequivocabile. A carico dell’uomo risultava un ordine di arresto internazionale emesso il 9 maggio 2025 dalla Corte Superiore di Giustizia di Lambayeque, in Perù.

I reati contestati: due rapine a mano armata negli anni Novanta

Le accuse risalgono a un periodo compreso tra il 1996 e il 1997, quando il settantenne avrebbe preso parte a due distinte rapine ai danni di imprese locali sul territorio peruviano. Episodi gravi, caratterizzati dall’uso delle armi e da una pianificazione tutt’altro che improvvisata.

Prima rapina: irruzione in un’azienda agroindustriale

Nel primo caso, l’uomo avrebbe fatto irruzione insieme ad altri quattro complici armati di pistole all’interno di un’azienda agroindustriale. Un’azione coordinata, portata avanti con metodi violenti e intimidatori nei confronti dei presenti.

Seconda rapina: colpita un’azienda di bevande

Qualche mese dopo, lo stesso individuo — stavolta in concorso con altri due complici — avrebbe assaltato la sede di una nota azienda di bevande. Per garantirsi la fuga, il gruppo avrebbe utilizzato un’auto sottratta con violenza al legittimo proprietario, dopo averlo minacciato e immobilizzato legandogli mani e piedi.

Irregolare sul territorio italiano

Agli accertamenti penali si sono aggiunte ulteriori problematiche di natura amministrativa. Gli uffici dell’Immigrazione della Questura di Torino hanno appurato che il 70enne si trovava in posizione irregolare sul suolo nazionale, poiché non aveva rinnovato il permesso di soggiorno scaduto nel luglio 2025.

Carcere e avvio delle procedure di estradizione

Al termine di tutti gli accertamenti, l’uomo è stato trasferito presso il carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Dell’arresto è stata data immediata comunicazione al Presidente della Corte d’Appello di Torino e al Ministero della Giustizia, con l’obiettivo di avviare formalmente le procedure di estradizione verso il Perù, Stato che ne ha richiesto la consegna.

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