Un appuntamento a Cuneo tra politiche sulle droghe e sicurezza delle città
Venerdì 5 giugno alle ore 18, lo Spazio Varco di Cuneo diventerà il palcoscenico di un incontro organizzato da Radicali Italiani. I temi al centro del dibattito saranno la sicurezza urbana e le politiche sulle droghe leggere, con la presentazione della nuova campagna del movimento e del volume La Repubblica della Paura.
Chi parteciperà all’incontro
Il parterre dei relatori è di tutto rispetto. Saliranno sul palco il segretario nazionale Filippo Blengino, l’ex questore di Cuneo Giuseppe Pagano e la presidente del movimento Patrizia De Grazia. Con loro anche Bianca Piscolla, membro della direzione nazionale, e Flavio Martino del Comitato Radicali e dell’assemblea di +Europa.
A condurre e moderare il confronto sarà l’avvocato Roberto Guarino.
Disobbedienza civile dopo il dibattito
La serata non si concluderà con le sole parole. Al termine del dibattito, i promotori hanno anticipato un’azione di disobbedienza civile legata al tema della cannabis. L’iniziativa si svolgerà alle 20 in via Roma, sul lato di piazza Galimberti.
Un gesto simbolico ma deliberato, pensato per portare la questione direttamente nello spazio pubblico cittadino.
Le otto proposte per i Comuni
“La sicurezza non si costruisce con la propaganda, ma affrontando i problemi reali delle città.” Con queste parole Filippo Blengino introduce il cuore politico della campagna. Durante la serata verranno illustrate otto proposte concrete indirizzate ai Comuni, incentrate su prevenzione, riduzione del danno, presidio del territorio e contrasto alla criminalità organizzata.
Il nodo del possesso di cannabis e le sue conseguenze
Blengino non si limita agli slogan. Nelle ultime settimane, ha raccolto le testimonianze dirette di decine di giovani cuneesi che hanno subito ammonizioni o sanzioni per il possesso di modiche quantità di cannabis. Conseguenze che, a suo dire, risultano spesso sproporzionate rispetto ai comportamenti contestati.
La denuncia va oltre il singolo caso. Mentre le organizzazioni criminali mantengono saldamente in mano il mercato dello spaccio cittadino — alimentando degrado e insicurezza diffusa — le forze dell’ordine e le risorse dello Stato, secondo il segretario radicale, vengono concentrate su chi consuma una sostanza che lui definisce meno dannosa di alcol e tabacco.
L’invito a partecipare: “Il proibizionismo non funziona”
L’appello finale di Blengino è diretto e senza giri di parole. “Invitiamo chiunque condivida questa battaglia a raggiungerci venerdì alle 18 allo Spazio Varco, per poi spostarci alle 20 in via Roma lato piazza Galimberti.” L’obiettivo dichiarato è quello di disobbedire pubblicamente e affermare con forza che il proibizionismo non incrementa la sicurezza, non abbassa i livelli di consumo e, nella maggior parte dei casi, distrugge vite.












