Il test delle mutande per scoprire la vita dei suoli urbani a Nantes
Immaginate qualcuno che scava nel proprio giardino o ai piedi di un albero per seppellire un paio di mutande. La scena può disorientare i passanti, eppure diversi abitanti di Nantes hanno accettato di prendere parte a questa singolare esperienza collettiva. L'obiettivo? Capire cosa si nasconde sotto i nostri piedi, a soli 20 centimetri di profondità.
Lo scorso mercoledì 22 aprile, cinque paia di mutande sono state interrate in altrettante aree della città di Nantes, nell'ambito di un'iniziativa promossa dall'Ambassade de la biodiversité urbaine. Resteranno sottoterra per diverse settimane, per poi essere dissotterrate e presentate al pubblico a settembre come vere e proprie prove scientifiche. Dietro questo gesto apparentemente bizzarro si cela un protocollo preciso per misurare la vitalità del terreno.
Sensibilizzare i cittadini alla biodiversità nascosta del suolo
L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione comunale è chiaro: sensibilizzare il grande pubblico alla ricchezza biologica dei suoli, spesso ignorata ma fondamentale per il funzionamento degli ecosistemi. Coinvolgendo i residenti in prima persona, l'iniziativa trasforma un tema poco conosciuto — la salute dei suoli urbani — in un'esperienza concreta e facilmente comprensibile da tutti.
Nel dettaglio, cinque boxer in cotone vengono sepolti a circa 20 centimetri di profondità e lasciati nel terreno per due o tre mesi. Il loro stato al momento del recupero racconta molto dell'attività biologica presente: più il tessuto risulta degradato, più il suolo è ricco di micro-organismi come batteri e funghi. Questo metodo affonda le radici in un'idea nata in Canada circa dieci anni fa.
Come funziona il test delle mutande, dal campo al giardino di città
Il principio alla base del test delle mutande è di una semplicità disarmante. Si sceglie un paio di mutande 100% cotone, preferibilmente bianche, perché si vedono bene e si decompongono rapidamente. Come spiegava Morgane Maitrejean, allora responsabile agro-ambientale di un'agenzia dell'acqua, il cotone è preferibile perché non inquina il suolo. La profondità ideale è di 20 centimetri: a quella quota, la vita è presente. Ecco come procedere:
- Individuare un'area di terreno né gelata né eccessivamente bagnata.
- Seppellire le mutande tra i 15 e i 20 centimetri di profondità, ben distese.
- Segnare con precisione il punto per poterlo ritrovare facilmente.
- Lasciarle interrate per due o tre mesi senza toccarle.
- Dissotterrare delicatamente, sciacquare grossolanamente e far asciugare.
- Osservare i fori, i fili rimasti e documentare il risultato con una foto.
L'interpretazione al momento del "raccolto" è quasi intuitiva. Un tessuto ridotto a merletto indica un suolo vivo, ricco di batteri, funghi e piccoli organismi che si nutrono della cellulosa del cotone. Al contrario, un paio di mutande quasi intatte segnalano un suolo povero di attività biologica, spesso troppo secco o eccessivamente lavorato. Come anticipava il viticoltore Fabien Diet a Montaud, durante un'esperienza simile nell'Hérault: impareremo a guardare la vita del suolo con occhi diversi.
Perché usare mutande di cotone a 20 centimetri per suoli più vitali
Una volta analizzati i risultati, questi diventano il punto di partenza per modificare le pratiche agricole e di giardinaggio. Nelle vigne, nelle coltivazioni estensive e nelle serre, questo test ha già consentito di confrontare appezzamenti diversi tra loro. Secondo Sébastien Larnaud, della camera dell'agricoltura dell'Hérault, queste analisi permettono di dosare correttamente i fertilizzanti e di scegliere i portainnesti più adatti. L'ADEME ha trasformato questo approccio in una sfida nazionale denominata "Plante ton slip".
In ambito urbano, la stessa logica guida i giardinieri. Mutande poco degradate suggeriscono di coprire il suolo con foglie, pacciame o concimi verdi, aggiungere compost e ridurre la vangatura e l'uso di diserbanti. Al contrario, un cotone molto consumato conferma che la biodiversità del suolo è pienamente attiva. Tra qualche mese, le mutande riportate in superficie a Nantes sveleranno il verdetto definitivo sulla vitalità di questi suoli cittadini.












