Tapinoma magnum: la formica nera e lucida che sta invadendo l’Europa

Più pericolosa della zanzara tigre: la formica Tapinoma magnum

Misura soltanto pochi millimetri, eppure la sua diffusione sta già destando serie preoccupazioni. Proveniente dal bacino mediterraneo, la formica Tapinoma magnum si sta insediando stabilmente in Europa, Francia compresa. Difficile da debellare, rappresenta oggi una vera minaccia tanto per i giardini quanto per le abitazioni private.

Se la formica nera o carpentiera è ben nota al grande pubblico, altre specie stanno cominciando ad allertare le autorità locali. Tra queste, la Tapinoma magnum avanza inesorabilmente negli spazi verdi. Originaria del Maghreb e introdotta attraverso il commercio di piante esotiche, questa formica invasiva ha preso dimora in Francia, sconvolgendo già numerosi giardini.

Secondo France Info, la sua diffusione ha avuto origine da vivai alsaziani, il che significa che questa colonia particolarmente resistente ha già varcato i confini tedeschi. La Tapinoma magnum compete oggi con la zanzara tigre in termini di dannosità. Le sue operaie, considerate aggressive, possono mordere e causare danni significativi alle coltivazioni. La sua rapida espansione, favorita dalla presenza di più regine all'interno di ogni colonia, la rende un soggetto sempre più monitorato dagli esperti.

Dal Maghreb all'Europa: l'allarmante invasione di questa formica

La formica Tapinoma magnum, lunga dai 2 ai 5 mm, si riconosce per la sua vivacità e per il corpo lucido e brillante. A occhio nudo, risulta difficile distinguerla dalle altre specie di formiche. Esiste tuttavia un dettaglio che permette di identificarla con certezza: se schiacciata, emana un odore di burro rancido, ben diverso dall'aroma più acetico caratteristico di altre formiche. Le sue colonie si organizzano in reti ampie e interconnesse.

Originaria dell'Algeria e del Marocco, questa specie si è ormai stabilita in diversi paesi europei e in numerose regioni francesi, dalla Bretagna alla Corsica, favorite da condizioni climatiche sempre più miti. Queste cosiddette "supercolonie" costituiscono una minaccia concreta: allevano afidi dannosi per gli orti, invadono le abitazioni e resistono a gran parte dei trattamenti tradizionali disponibili sul mercato.

Come eliminare questa formica invasiva?

Nell'aprile del 2024, un'infestazione particolarmente grave ha costretto una famiglia del Tarn, nel sud della Francia, ad abbandonare la propria abitazione, rendendo evidente quanto sia difficile fronteggiare questo insetto. Secondo un ricercatore dell'Istituto Mediterraneo di Biodiversità ed Ecologia, gli insetticidi mostrano chiaramente i loro limiti. Una volta insediatesi, queste colonie diventano estremamente complicate da eradicare.

Per affrontare il problema, sono allo studio diverse soluzioni. Un'azienda tedesca sta sperimentando, ad esempio, l'iniezione di schiuma bollente direttamente all'interno dei nidi, come riportato da 20 Minutes. Sul lungo periodo, però, la prevenzione rimane la strategia più efficace: la specie prolifera con maggiore facilità in ambienti secchi e aridi. Un giardino ben curato, ricco di biodiversità e meno esposto alla siccità, può quindi contribuire naturalmente a frenarne la diffusione.

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