La felce facile da coltivare, perfetta per riempire il vostro giardino in ombra
In molti giardini, gli angoli bui rappresentano una vera sfida: le aiuole si spogliano, le ortensie faticano a fiorire e si finisce per ammassare alla rinfusa un paio di hostas e qualche felce. Mentre il resto del giardino esplode di colori durante l'estate, queste zone restano desolate e prive di vita. Il problema? La maggior parte delle piante semplicemente non riesce a sopravvivere senza abbastanza luce e con un terreno inadatto.
Eppure, alcune piante perenni amano proprio queste condizioni di sottobosco. Tra queste spicca una protagonista discreta ma straordinaria: Dryopteris marginalis, una felce facile per giardini in ombra, sempreverde e particolarmente affidabile. In natura cresce spontaneamente nelle fessure buie delle pareti rocciose, accontentandosi di appena due ore di sole diretto al giorno. Un dettaglio che può cambiare radicalmente il volto di un angolo ombroso, quasi senza alcuno sforzo.
Perché puntare su una felce facile in un giardino all'ombra
Le piante classiche da bordura amano il pieno sole o la mezz'ombra luminosa. Nelle zone molto ombreggiate, crescono stentate, non fioriscono e non producono frutti. Le perenni da sottobosco, al contrario, si trovano benissimo con una luce soffusa di due-sei ore al giorno e un terreno ricco di humus, fresco ma ben drenato. Ed è esattamente in questo tipo di ambiente che la felce marginale dà il meglio di sé.
Gli appassionati conoscono già Nephrolepis exaltata, la felce di Boston, perenne sempreverde dal portamento ricadente molto decorativo. Questa specie richiede un suolo ricco e umifero, con un pH tra 5 e 6,5, e non tollera né i ristagni idrici che fanno marcire i rizomi, né l'aria troppo secca che brucia le fronde. Dryopteris marginalis offre la stessa atmosfera di sottobosco, ma con una rusticità adatta alla piena terra nelle zone USDA da 4 a 9, coprendo così gran parte dei giardini a clima temperato.
Dryopteris marginalis, la felce sempreverde che riempie gli angoli d'ombra
Si tratta di una felce perenne a fogliame sempreverde, che forma un cespo compatto di circa 60 cm in altezza e 60 cm in larghezza. Le sue fronde coriacee emergono in cerchio dalla base della pianta, disegnando una silhouette a vaso molto elegante. Una volta stabilita, la pianta diventa densa e regolare, con quell'aspetto a cuscinetto verde che conferisce immediatamente presenza e carattere a qualsiasi angolo buio.
Nel suo habitat naturale, questa felce si radica nelle fessure ombreggiate di pareti rocciose o tra i blocchi di pietra, il che spiega la sua capacità di vivere in terreni poveri di luce. Tollera anche posizioni leggermente più soleggiate, purché il suolo rimanga umido senza essere inzuppato. In giardino si adatta perfettamente alle composizioni di sottobosco e alle rocce in ombra, inserita tra pietre o ai piedi di alberi e arbusti che filtrano la luce.
- Al bordo di un'aiuola ombreggiata, per creare una bordura morbida e naturale;
- alla base di un muro esposto a nord, per ammorbidire la muratura;
- in un giardino in stile forestale, abbinata a hostas o bergenie.
Come piantare e coltivare Dryopteris marginalis in un giardino in ombra
Questa felce sempreverde da sottobosco preferisce un suolo leggermente acido, ma tollera terreni un po' alcalini purché restino freschi e ben drenati. Un semplice test del pH casalingo permette di verificare le condizioni del terreno. Il metodo migliore consiste nel lavorare bene il suolo in profondità, incorporare compost o foglie ben decomposti, quindi scavare una buca sufficientemente ampia. La pianta va sistemata in modo che le radici si trovino a circa 2,5 cm sotto la superficie, poi si ricopre e si annaffia con cura. Come per molte perenni da ombra, il momento ideale per piantarla è l'autunno o l'inizio della primavera.
In piena terra, uno strato di pacciamatura con foglie secche aiuta a mantenere l'umidità senza soffocare la pianta. Se il suolo è già ricco, non serve alcun fertilizzante; in caso contrario, è sufficiente un concime equilibrato solubile, diluito alla metà della dose consigliata e applicato durante il periodo di crescita, seguendo sempre le istruzioni dell'etichetta per evitare eccessi. Dryopteris marginalis si coltiva molto bene anche in vaso, sia in interno che in esterno, in un contenitore forato riempito con un substrato drenante. I vasi tendono ad asciugarsi più rapidamente, quindi occorre annaffiare con maggiore frequenza senza però lasciare ristagni nel sottovaso, e rinvasare ogni uno-tre anni in un recipiente leggermente più grande per permettere al cespo di continuare a svilupparsi senza esaurirsi.












