Le piante più utili del giardino sono spesso quelle che scambiamo per erbacce
Nel mondo del giardinaggio, capita spesso di sradicare proprio quelle piante che farebbero del bene all'ecosistema. Eppure, dalla erysimum al timo strisciante, gli specialisti del settore sostengono con forza nove piante da giardino poco valorizzate, rustiche, mellifere e praticamente autosufficienti.
Perché queste piante dimenticate meritano più rispetto
Secondo Rachel Bull, l'erysimum — comunemente chiamata violacciocca — merita decisamente più considerazione di quanta ne riceva. "Ha un profumo delicato che aggiunge un ulteriore livello di fascino, ma la maggior parte delle persone non se ne accorge nemmeno", spiega l'esperta. "Queste piante sono veri e propri magneti per le api, e occupano un posto d'onore nel mio giardino dedicato agli impollinatori."
A proposito dell'helxine (Soleirolia soleirolii), Bull aggiunge che questa piccola pianta è straordinariamente versatile. "Creando tappeti lussureggianti e muschiosi di foglioline minuscole, l'helxine ammorbidisce perfettamente le superfici difficili, gli angoli dimenticati tra i gradini, le lastre e i bordi delle vasche." Conclude con convinzione: "È davvero la pianta più incredibilmente utile che esista, eppure riceve pochissimo riconoscimento."
Il timo serpillo (Thymus serpyllum) è un altro grande protagonista tra i tappezzanti apprezzati dagli esperti. La responsabile orticola Lauren Carvalho lo descrive così: "Il timo lavora tutto l'anno per riempire le crepe tra le lastre e i muretti che si erodono. Spesso sempreverde, soffoca le erbacce e a volte profuma delicatamente l'aria quando ci si cammina sopra — sono i veri eroi silenziosi del mio giardino."
Le piante perenni sottovalutate consigliate dagli esperti
L'orticoltore Justin Hancock si entusiasma per l'Amsonia, una pianta perenne originaria del Nord America che ancora non ha conquistato la popolarità che merita. "È facilissima da coltivare e offre adorabili grappoli di fiorellini blu a forma di stella verso la fine della primavera, per poi tingere le sue foglie di un bellissimo oro autunnale. È ottima per gli impollinatori e resistente ai cervi e ai conigli."
Lo stesso esperto sottolinea quanto sia raro trovare piante da ombra che fioriscono in estate e autunno, e per questo considera il giglio rospo un tesoro completamente trascurato. "Sono piante totalmente sottostimate per il loro periodo di fioritura e la loro bellezza: i fiori stellati compaiono soprattutto in tonalità di rosa, bianco e viola. Alcune varietà hanno anche un fogliame variegato che offre interesse per più stagioni."
Hancock dedica parole altrettanto calorose alla Baptisia, nota anche come falso indaco. "Questa pianta ha guadagnato un po' più di visibilità grazie alle nuove varietà, ma resta ancora largamente sconosciuta a moltissimi giardinieri — ed è un vero peccato, perché è semplicissima da coltivare." Aggiunge che la sua tolleranza al caldo e alla siccità la rende una perenne praticamente senza preoccupazioni: "Una volta che si è stabilita, non devi fare altro che goderti questa pianta per anni e anni."
Lasciare un angolo più selvatico nel giardino
A completare questa lista di piante rivalutate ci sono il tarassaco, l'Erigeron (volgarmente detto cattabriga) e la Veronica virginica. Il tarassaco, in particolare, nutre oltre 50 specie di insetti nel periodo che va da marzo a ottobre, rendendolo uno degli alleati più preziosi per la biodiversità del giardino.
Tenere un angolo meno curato e più naturale nel proprio spazio verde non è pigrizia — è una scelta consapevole a favore dell'ecosistema. Queste nove piante dimostrano che la vera utilità si nasconde spesso dove meno ce la aspettiamo.












