Lenzuola consunte, asciugamani logori, tovaglie macchiate
Li teniamo nell'armadio "per ogni evenienza", senza mai davvero riutilizzarli. Eppure questi tessuti stanchi possono diventare la base di una decorazione da giardino straordinaria. Esiste una tecnica semplice che permette di fissarne le pieghe trasformandoli in veri e propri volumi minerali.
Nei mercatini dei fiori si vedono già vasi, statue e sculture da giardino in cemento affiancare oggetti antichi recuperati. Questa voglia di dare una seconda vita ai materiali arriva fino in casa nostra, anche alla biancheria consumata. L'idea che un vecchio strofinaccio possa diventare una fioriera scultorea è decisamente intrigante: il segreto sta in un impasto ben preciso.
Vecchi tessuti e cemento drappeggiato: il principio delle sculture da giardino
Il cemento drappeggiato consiste nell'immergere un tessuto in un composto a base di cemento, poi lasciarlo asciugare su un supporto affinché si indurisca mantenendo tutte le sue pieghe. Un asciugamano diventa un vaso, un plaid spesso si solidifica in un'onda posata su una pietra, una tenda si tramuta in un velo immobile. Poiché la trama del tessuto lascia il segno sulla superficie, ogni pezzo risulta totalmente unico e dona un carattere molto artigianale al giardino.
Dietro all'espressione comune di sculture da giardino in cemento si nasconde in realtà soprattutto il cemento Portland puro. Per questo tipo di progetto si predilige il Cemento Portland senza ghiaia, molto più fine del calcestruzzo classico e quindi in grado di impregnare le fibre. Lo si mescola con l'acqua fino a ottenere una consistenza simile a quella della pastella per le crepes, né troppo liquida né troppo densa. Una volta pronto l'impasto, si hanno circa trenta minuti per lavorarlo prima che inizi la presa.
Materiali, sicurezza e tessuti da preferire per il cemento drappeggiato
Il materiale necessario è davvero basilare, il che rende la tecnica alla portata di tutti. Occorre almeno un secchio per preparare l'impasto, un supporto da drappeggiare (secchio rovesciato, vaso, sedia, struttura in rete metallica) e naturalmente dei vecchi tessuti. Le protezioni non sono un dettaglio: la polvere di cemento irrita le vie respiratorie e può danneggiare la pelle, quindi è fondamentale indossare guanti e mascherina e proteggere il suolo con un telo.
- Cemento Portland o calcestruzzo pronto all'uso tipo Quikrete
- Vecchi tessuti spessi in cotone, lino, tela di juta, asciugamani
- Secchi, bacinelle, sedie o rete metallica da usare come stampi
- Acqua, bastone per mescolare, eventualmente consolidante acrilico
- Telo di protezione, guanti resistenti, mascherina e vestiti vecchi
Le fibre naturali con texture, come il cotone spesso, il lino o la tela di juta, offrono i rilievi più belli una volta indurito il cemento. I tessuti sintetici molto sottili rischiano di strapparsi sotto il peso dell'impasto bagnato; per i pezzi di grandi dimensioni si consiglia di raddoppiare il tessuto per guadagnare in solidità. Meglio evitare di far asciugare su legno grezzo, che assorbe l'umidità e rischia di causare crepe, preferendo la plastica o il metallo ricoperti di pellicola. L'asciugatura va fatta all'ombra, in un luogo ben ventilato, con qualche vaporizzazione d'acqua in caso di atmosfera molto secca per limitare le screpolature.
Passo dopo passo: una fioriera in cemento drappeggiato con un vecchio asciugamano
Per una prima realizzazione, la fioriera è la scelta ideale. Si comincia capovolgendo un secchio o un vaso, posizionato sul telo protettivo, che fungerà da stampo. L'asciugamano asciutto viene adagiato sopra per verificare la lunghezza dei bordi, tagliandolo leggermente se necessario. Si prepara poi l'impasto di cemento in un secchio, aggiungendo l'acqua poco alla volta fino a ottenere una pasta fluida che vela bene il bastoncino da mescolare.
L'asciugamano viene immerso completamente nel secchio e lavorato in modo che ogni fibra si impregni, poi strizzato delicatamente a mano con i guanti. Lo si stende quindi sullo stampo formando pieghe armoniose, assicurandosi che il centro aderisca bene alla sommità del secchio per creare il fondo della futura fioriera. Dopo la presa, che richiede almeno ventiquattro ore ma che idealmente dura alcuni giorni, si sforma il pezzo con delicatezza. Il risultato può restare grezzo, per un effetto pietra naturale, oppure essere dipinto con una vernice per esterni e poi utilizzato come vaso, base per lanterna, sagoma scenografica o in una serie di piccole fioriere in cemento drappeggiato allineate lungo un vialetto.












