Un angolo nascosto che sorprende chiunque lo scopra
In una vivace strada residenziale, il cancelletto in legno dipinto passa quasi inosservato. Ma basta spingerlo per ritrovarsi in un mondo completamente diverso: rami carichi di oggetti bianchi, sentieri in pietra irregolare, frammenti di vetro e metallo che dondolano sopra le aiuole. È chiaro fin da subito che questo non è il solito giardino con un prato e qualche arbusto.
Questo luogo straordinario appartiene a Sue Bath, che lo coltiva da quasi trent'anni e lo ha ribattezzato Once Upon a Time. Dietro una semplice staccionata, questa appassionata ha collocato oltre 80 lampadari, una vasca da bagno smaltata, una poltrona ricoperta di muschio e decine di oggetti recuperati. Come ha fatto un giardino di città a diventare, senza alcun budget, un vero set da favola?
Lampadari sospesi tra i rami: la firma inconfondibile di Sue Bath
Quando le chiedono di descrivere il suo stile, Sue Bath non ha dubbi: "Se dovessi scegliere una sola parola per descrivere il mio giardino, sarebbe fantasioso. Colorato viene subito dopo. Ha l'atmosfera di un cottage garden inglese, perché è pieno di fiori, dal suolo fino alle cime degli alberi." Tra i roseti, una vecchia vasca in ghisa, una poltrona muschiosa e specchi creano già un'ambientazione del tutto inaspettata.
Ovunque, i rami si piegano sotto il peso di lampadari bianchi. "Come dimostrano gli oltre 80 lampadari appesi agli alberi, credo che un giardino possa valorizzare molto più che semplici piante", racconta con un sorriso. Lei parla di un "giardino di vignette", con piccole scene all'aperto disseminate qua e là. Molti di questi oggetti le sono stati donati da amici, familiari e persino da passanti curiosi che si fermano davanti al cancello — che Sue Bath apre volentieri a chiunque voglia dare uno sguardo.
Decorare un giardino da sogno a costo zero: l'arte del recupero creativo
Per arredare questo giardino fantasioso, Sue Bath dichiara di spendere letteralmente zero euro: recupera tutto ciò che riesce a trovare gratuitamente. Bordi strada, mercatini dell'usato, centri di riuso e gruppi di donazione online alimentano la sua collezione in continua crescita. "Il mio stile è il giardino inglese, e una delle sue caratteristiche principali è la pavimentazione in pietra", spiega. Non potendo permettersela, ha scoperto l'urbanite, ovvero i frammenti di calcestruzzo rotto: "Ho scoperto che era gratuito, da prendere liberamente."
Col tempo, però, il giardino ha smesso di sembrare un semplice accumulo casuale di oggetti trovati. Crescendo nella sua esperienza, ha selezionato e moltiplicato le sue piante perenni preferite, eliminando quelle che amava meno, creando così "motivi ripetuti di fiori e colori che danno al giardino un aspetto più intenzionale." Ha capito che non tutto deve fiorire: felci e hosta calmano la vista, mentre i vasi restano in una palette di nero, bianco e cemento per bilanciare la ricchezza visiva del resto.
Una foresta di lampadari solari: la notte trasforma tutto
I lampadari sono il filo conduttore dell'intero spazio. Tutti riverniciati con lo stesso bianco semilucido per creare un'unità visiva coerente — che siano stati trovati sul marciapiede o regalati dai vicini. Al calar del sole, si illuminano grazie a piccole lampade integrate: "Per regalare magia notturna al giardino, utilizzo lampade solari individuali all'interno dei lampadari", spiega Sue Bath. Il giardino si trasforma allora in una sala da ballo a cielo aperto, con i cristalli che riflettono una luce bianca fredda tra i rami.
Per replicare questo effetto a casa propria, basta un singolo lampadario: sopra un tavolo da giardino, al centro di una pergola o appeso a un albero isolato. Qualche lampada solare e un po' di materiale di recupero sono sufficienti per trasformare un angolo qualsiasi in uno scenario incantato.












