Questo bell’albero da frutto del Sud che tutti piantano in giardino può attirare i serpenti senza che tu lo sappia

Un albero amato che nasconde un segreto inaspettato

In molti giardini italiani, si pianta un ulivo per il suo fascino mediterraneo e per qualche oliva da servire all'aperitivo. Poi un giorno, un serpente attraversa il vialetto, oppure un vicino racconta di aver visto una biscia ai piedi degli ulivi del quartiere, e la voce si diffonde: quest'albero da frutto attirerebbe i rettili come una calamita.

Queste osservazioni si ripetono da anni nei frutteti del Sud, ma anche attorno agli esemplari in vaso, su terrazzi e in città. Molti proprietari si chiedono: perché questo legame tra ulivo e serpenti, e bisogna davvero preoccuparsi per i bambini e gli animali domestici? La risposta si nasconde in ciò che vive ai piedi dell'albero.

Perché l'ulivo diventa un paradiso per i serpenti in giardino

Con i suoi tronchi contorti, le radici nodose e il fogliame fitto, l'ulivo offre ai serpenti un micro-habitat estremamente confortevole. I muretti a secco, le terrazze in pietra e i terreni calcarei attorno agli uliveti accumulano il calore del sole durante il giorno per rilasciarlo la sera. Per un animale a sangue freddo, questa zona equivale a un vero riscaldamento naturale, ideale per riprendere energia dopo la caccia.

Queste stesse strutture fungono anche da nascondiglio. Un serpente scompare rapidamente tra due pietre, in una cavità del tronco o sotto un tappeto di foglie, per poi uscire a cacciare arvicole, topi campagnoli e lucertole, molto numerosi in questi frutteti poco meccanizzati. Studi condotti in Spagna e in Grecia dimostrano che le coltivazioni estensive e semi-abbandonate ospitano un maggior numero di rettili. In Italia, le segnalazioni riguardano soprattutto le regioni del Sud, la Sicilia e la Sardegna.

Serpenti e ulivo: cosa li attira davvero

Gli esperti di erpetologia lo ribadiscono: i serpenti non sono attratti dalle olive in sé, né da un odore specifico dell'albero. Ciò che conta è l'insieme del paesaggio che si crea attorno all'ulivo: scarso passaggio di macchinari, pochi prodotti chimici, erba alta, cataste di legno o di pietre, magari un muro crollato o un vecchio scalino in pietra dove infilarsi indisturbati.

Tra le specie di serpenti presenti in Italia, la grande maggioranza è composta da bisce non velenose, che fuggono non appena percepiscono una vibrazione. La vipera comune, potenzialmente pericolosa, rimane molto più rara, schiva e poco aggressiva a meno che non si senta in trappola. Questo riduce notevolmente il rischio in giardino per chi adotta alcune semplici precauzioni.

Come godersi il proprio ulivo senza trasformare il giardino in un rifugio per serpenti

Per limitare le visite indesiderate, mantenete la base dell'albero sgombra: erba corta, poche sterpaglie, nessuna catasta di legno, foglie o pietre nelle immediate vicinanze. Durante la manutenzione o la raccolta delle olive, indossate scarpe chiuse ed evitate di infilare le mani alla cieca tra le pietre.

Un decotto d'aglio spruzzato attorno all'ulivo circola spesso come rimedio naturale, ma la sua efficacia rimane incerta. La gestione del terreno, invece, fa davvero la differenza. In Italia, come in molti Paesi europei, i serpenti sono specie protette: ucciderli o catturarli è un reato punito con sanzioni severe. È quindi preferibile lasciarli allontanare da soli oppure contattare le autorità competenti se si trovano in una situazione di pericolo.

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