Frelon asiatico: VespAI, l’arma definitiva potenziata dall’intelligenza artificiale per proteggere gli alveari

Un predatore difficile da fermare

In molti apiari si ripete sempre lo stesso scenario: uno sciame di calabroni si lancia sulle tavole di volo, le api cadono una dopo l'altra e il nido del predatore rimane impossibile da trovare. Nell'Alto Reno, si è passati da una ventina di nidi segnalati nel 2023 a oltre 400 nel 2025, con circa il 20% delle api domestiche scomparse nel solo 2024.

Contro questo predatore di origine asiatica, Vespa velutina, presente in Francia dagli anni 2000, l'unica soluzione concreta consiste nel localizzare e distruggere i nidi, spesso nascosti in cima agli alberi o tra le siepi. I binocoli termici e il monitoraggio a occhio nudo mostrano rapidamente i loro limiti. Una nuova combinazione sta però cambiando le regole del gioco: telecamere intelligenti e micro-trasmettitori radio.

Calabrone asiatico e IA: trappole intelligenti per individuare il nemico

Attorno agli apiari, speciali box dotati di telecamere filmano in modo continuo il via vai degli insetti. Un algoritmo di visione artificiale, addestrato su immagini di Vespa velutina e Apis mellifera, classifica ogni sagoma in tempo reale. Il sistema britannico VespAI, sviluppato presso l'Università di Exeter, raggiunge una precisione dichiarata di almeno il 99% nell'identificare il calabrone asiatico.

In pratica, non appena un individuo sospetto passa davanti all'obiettivo, la stazione invia immediatamente un'allerta con foto allo smartphone o alla casella email dell'apicoltore. Niente esca zuccherata né trappole con birra che uccidono qualsiasi insetto passi. In Francia, prototipi come la trappola VespaTrap, sviluppata dalla società Ideaward, seguono lo stesso principio: una telecamera abbinata a un sistema di IA per il calabrone asiatico che apre la trappola solo all'insetto giusto, lasciando liberi tutti gli altri.

Trasmettitore radio sul calabrone asiatico: la caccia tecnologica ai nidi

Identificare la presenza del predatore non è sufficiente: bisogna risalire fino al nido. Un metodo sperimentato sul campo consiste nel catturare un calabrone vicino agli alveari, addormentarlo brevemente con CO₂ e poi applicargli sul torace un minuscolo trasmettitore radio. L'autonomia dura solo poche ore, ma è sufficiente per seguire l'insetto fino alla sua colonia prima che intervenga un team specializzato.

Il progetto francese Locnest porta questa idea molto avanti. Il trasmettitore pesa appena circa 0,2 g, con una portata attuale di 50 m e un obiettivo di 300 m nelle versioni più avanzate. Durante i test condotti nel 2022, questi trasmettitori hanno permesso di localizzare 11 nidi di calabroni in un tempo compreso tra 1 e 4 ore. I progettisti puntano a un tasso di rientro al nido tra il 60 e l'80%, con un costo inferiore a 50 € per trasmettitore riutilizzabile e un kit di tracciamento attorno ai 200-300 €, per restare accessibile ad apicoltori e associazioni.

IA e calabrone asiatico: un arsenale connesso per proteggere le api

Combinando trappole intelligenti e trasmettitori radio, la lotta diventa molto più precisa. Le stazioni di tipo VespAI o VespaTrap individuano l'arrivo dei primi esploratori intorno agli alveari. Un singolo calabrone può uccidere fino a una cinquantina di api al giorno, quindi ogni individuo identificato fa la differenza. Una volta catturato vivo, diventa suo malgrado una guida: equipaggiato del trasmettitore, conduce gli operatori fino al nido, che sarà poi distrutto da professionisti qualificati.

Reti come Allo-Frelons riportano già risultati incoraggianti, anche se la diffusione rimane limitata dal costo delle attrezzature, dalla formazione necessaria e dal fatto che molte soluzioni sono ancora in fase prototipale. Gli apicoltori e le amministrazioni locali interessati possono rivolgersi a queste strutture, mentre i privati cittadini hanno un ruolo semplice ma fondamentale: segnalare qualsiasi nido sospetto su piattaforme dedicate come lefrelon o SignalNids, senza tentare di intervenire autonomamente, affinché questa nuova generazione di strumenti potenziati dall'intelligenza artificiale trovi rapidamente il suo posto sul campo.

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