Prato: smettete di fare questi grandi lavori prima del 21 giugno, il consiglio dell’esperto che cambia tutto per il vostro giardino

Perché aspettare il 21 giugno prima di tagliare il prato in modo drastico

Quando arriva la bella stagione, molti italiani tirano fuori il tosaerba già a maggio. Ma per il giardiniere britannico Monty Don, questo è esattamente l'errore da evitare. Secondo lui, i lavori "importanti" di taglio o potatura sul prato non dovrebbero mai avvenire prima del 21 giugno, pena il rischio di indebolire il giardino in modo duraturo.

Nel suo giardino, Monty Don si limita a tagliare i vialetti e lascia crescere il resto come un prato naturale, ricco di fiori selvatici. Ha spiegato: "È molto bello e fa molto meglio agli insetti e a tutte le forme di vita selvatica rispetto a un prato accuratamente tosato." Un approccio delicato al giardinaggio che solleva una domanda concreta: cosa si perde davvero tagliando troppo presto?

Il motivo per cui il 21 giugno rappresenta una data chiave

Nel suo blog, Monty Don è molto chiaro sul calendario da rispettare: "Nulla dovrebbe essere tagliato prima del giorno più lungo, il 21 giugno. Questo dà al fogliame dei bulbi il tempo di seccarsi e nutrire il bulbo per l'anno successivo e la fioritura che verrà." Finché le foglie rimangono verdi, accumulano energia vitale. Reciderle a maggio compromette la fioritura primaverile dell'anno successivo e indebolisce il manto erboso.

Questo approccio si ricollega al movimento No Mow May, promosso dall'organizzazione Plantlife, che invita a non falciare affatto durante il mese di maggio per permettere alle piante di fiorire e produrre semi. Un'area di 100 m² non tagliata può nutrire fino a sei bombi al giorno. Erba più alta, suolo più fresco, maggiore disponibilità di polline: ogni settimana guadagnata prima del primo taglio è un beneficio concreto per i pronubi e per la salute futura del prato.

I lavori da evitare assolutamente prima di questa data

In questo contesto, i "lavori importanti" sul prato riguardano soprattutto il primo grande taglio molto rasente e i passaggi ripetuti del tosaerba che livellano tutto alla stessa altezza. Alcuni naturalisti segnalano un calo dal 70 all'80% delle popolazioni di certi invertebrati nei giardini mantenuti come un uniforme tappeto verde. La Lega per la Protezione degli Uccelli raccomanda addirittura di posticipare il taglio principale a luglio o agosto, per tutelare nidi e piccoli mammiferi.

Prima del solstizio, questi interventi recidono i fiori prima che producano i loro semi e distruggono parte dei rifugi in cui si nascondono insetti, ricci e lucertole. Il consiglio più diffuso è quindi quello di limitarsi a una manutenzione leggera: pulire i vialetti, tagliare una fascia ordinata intorno alla casa e verificare semplicemente che la vegetazione non invada le aree vicine. Questo compromesso garantisce un aspetto curato, lasciando però vivere la parte centrale del giardino.

Dopo il 21 giugno: come eseguire il primo taglio senza danneggiare il prato

Una volta superato il 21 giugno, il primo taglio va eseguito lasciando l'erba abbastanza alta, così da non stressare il manto erboso. Monty Don sottolinea anche l'importanza della gestione dei residui vegetali: "Bisogna raccogliere tutto e portarlo alla compostiera, per evitare di aggiungere nutrimento al suolo, il che favorirebbe erbe più grasse e grossolane a scapito dei fiori." Dopodiché, consiglia un taglio settimanale tra giugno e agosto, tranne in caso di siccità, quando smette di falciare anche fino a metà agosto.

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