La tua lavanda non dura mai? Questa regola in 3 cifre la fa rifiorire per anni senza spogliarsii

La regola 8-8-8 per la lavanda: come annaffiare senza soffocare la pianta

In molti giardini la lavanda parte benissimo, compatta e profumata, poi col tempo si apre, si affloscia e alla fine deperisce nel giro di qualche anno. Per evitare questo destino, i giardinieri inglesi hanno diffuso un metodo semplicissimo: la regola 8-8-8 per la lavanda, che promette cespi rigogliosi e profumati per molto tempo.

Dietro a questi tre numeri facili da ricordare si nascondono due gesti fondamentali. Il primo riguarda l'annaffiatura delle piantine giovani, il secondo la potatura di agosto. Applicati nel momento giusto, trasformano completamente il risultato finale.

Come annaffiare la lavanda senza eccedere

Per quanto riguarda l'irrigazione, la regola 8-8-8 lavanda si applica innanzitutto alle piante appena invasate. Nelle prime otto settimane dopo la messa a dimora, alcuni esperti consigliano di somministrare circa otto once d'acqua, pari a quasi 250 ml, ogni otto giorni. L'obiettivo è favorire l'attecchimento delle radici senza cadere nell'errore dell'annaffiatura quotidiana, dato che una lavanda già ben radicata in piena terra si accontenta spesso delle sole piogge.

Il rischio più comune resta l'eccesso d'acqua. Tabar Lindsay Gifford ha spiegato chiaramente: "Le lavande in vaso vanno annaffiate con regolarità, ma bisogna lasciarle asciugare completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Meglio irrigazioni profonde e distanziate, così le vostre lavande restano felici, sane e rigogliose." Per capire se è davvero il momento di annaffiare, basta infilare due dita nel terriccio e verificare se sotto la superficie è rimasta ancora dell'umidità.

La potatura di agosto per una forma compatta e duratura

Il secondo aspetto della regola 8:8:8 riguarda la potatura. Intorno all'ottavo giorno dell'ottavo mese, subito dopo la fioritura principale, si accorcia la lavanda di circa 20 centimetri nella parte superiore e sui lati, seguendo una linea morbida a forma di cuscino.

Questo intervento di inizio agosto è particolarmente indicato per la lavanda vera, Lavandula angustifolia. Per non stressare la pianta, le forbici devono lavorare solo nella parte ancora verde, sopra i piccoli germogli fogliari, evitando il legno vecchio e grigio. In questo modo la base rimane densa e si formano numerosi bottoni floreali per l'anno successivo. Le lavande farfalla o cosiddette francesi richiedono invece una potatura più delicata.

Adattare la regola 8-8-8 al vaso o alla piena terra

Originaria delle zone mediterranee, la lavanda predilige terreni poveri, sassosi e ben drenati. Una volta superata la prima stagione in piena terra, sopporta la siccità molto bene, mentre teme soprattutto i ristagni idrici, che possono causare la marcescenza delle radici.

In vaso la gestione è più delicata. Un corretto arrosage della lavanda in vaso prevede un contenitore con fori di drenaggio, uno strato di ghiaia sul fondo e un substrato che si asciughi completamente tra un'irrigazione e l'altra. Il vecchio promemoria delle 8 once ogni 8 giorni vale solo nelle prime settimane; dopodiché ci si affida al test del dito e al peso del vaso, annaffiando con meno frequenza ma in modo più abbondante, fino a vedere l'acqua fuoriuscire dai fori di drenaggio.

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