Una città ocra sepolta sotto il bianco
In pochi minuti, il paesaggio iconico di Marrakech è scomparso sotto un manto bianco. Venerdì 10 aprile 2026, un temporale di rara violenza ha ricoperto la città con diversi centimetri di grandine, creando la perfetta illusione di una nevicata in piena primavera. Sui social network l'incredulità ha dominato, tra video diventati virali e commenti stupefatti.
Questo scenario invernale ha colto tutti di sorpresa, poiché il clima della città è normalmente molto mite in questo periodo dell'anno e le precipitazioni raggiungono raramente i 25-35 mm in così poco tempo. Nel frattempo, la Direzione Generale della Meteorologia ha annunciato neve sui rilievi marocchini, mentre anche le temperature in Francia si sono abbassate, facendo sorgere spontanea una domanda: dove intende ancora farsi sentire l'inverno?
Marrakech sotto la grandine: la città rossa diventata bianca
A Marrakech, le piogge temporalesche di quel venerdì si sono rapidamente trasformate in un diluvio di grandine. Nuclei temporaleschi molto attivi hanno scaricato tra i 25 e i 35 mm di pioggia e ghiaccio sulla città, con accumuli locali di 3-5 cm al suolo. Le grandi arterie stradali si sono ritrovate coperte da un denso strato bianco, la circolazione è diventata difficoltosa e le autorità hanno invitato gli automobilisti alla massima prudenza.
Le immagini hanno fatto il giro dei social e dei media internazionali. "Sembra di essere a Mosca", si stupiva un utente di fronte alle strade della medina trasformate in corridoi di ghiaccio. Un altro commentava: "Siamo d'accordo che questa è neve? Ad aprile? A Marrakech?". Lo stupore generale era palpabile e condiviso da chiunque osservasse quelle scene surreali.
Dopo la grandine, la neve annunciata sulle montagne del Marocco
Mentre Marrakech si riprendeva dall'episodio, la Direzione Generale della Meteorologia ha posto diverse province del nord e del centro del paese in allerta per nevicate nel fine settimana successivo. I bollettini meteorologici prevedevano un manto nevoso a partire dai 1.800 metri, con accumuli fino a 20 cm sui rilievi di Midelt, Khénifra, Ifrane, Azilal e Tinghir.
I meteorologi hanno spiegato il fenomeno come l'incontro tra una goccia fredda proveniente da una depressione atlantica in quota e un'aria più calda e umida in superficie. Questo contrasto genera potenti cumulonembi, responsabili della grandine a bassa quota e della neve sulle zone montane. Per il Marocco, un episodio simile in aprile rimane raro, sebbene gli esperti confermino che questa instabilità primaverile si ripresenti ogni anno con caratteristiche variabili.
Ritorno della neve in Francia: a quale quota la si potrà vedere?
Nel giro di pochi giorni, il meteo francese ha cambiato completamente volto. Dopo temperature superiori ai 30°C registrate il 6 e 7 aprile nel Sud-Ovest, Météo-France ha descritto un crollo termico di 10-15°C legato a una depressione posizionata verso le Isole Britanniche. Una perturbazione ha attraversato il paese da sud-ovest verso est, portando piogge dalle Pirenei fino all'Alsazia.
L'aria più fredda ha abbassato progressivamente il limite della neve fino a 800-1.000 metri, con i primi fiocchi primaverili che hanno già imbiancato il Massiccio Centrale e la parte occidentale dei Pirenei. Le Alpi del Nord hanno ritrovato la neve fresca oltre i 1.800-2.000 metri. Per la maggior parte delle regioni di pianura le previsioni indicano soprattutto piogge fredde e massime intorno ai 10-12°C, prima di un tempo più asciutto e soleggiato atteso a partire da martedì con il ritorno delle alte pressioni.












