Tasse: questa casella 7DB da spuntare assolutamente se hai un giardino può farti recuperare fino a 2 500 €

Una detrazione fiscale poco conosciuta per i lavori di giardinaggio

Ogni anno, la dichiarazione dei redditi fa venire i brividi a milioni di contribuenti. Tra moduli, righe e caselle da compilare, è facile perdersi. Eppure, esiste una casella spesso dimenticata che può farti risparmiare centinaia, se non migliaia di euro — a patto di avere un giardino. Si chiama casella 7DB, e merita tutta la tua attenzione.

Un credito d'imposta poco noto per chi cura il verde

Se ti affidi a un professionista per la manutenzione degli spazi esterni, hai una buona notizia: puoi beneficiare di un credito d'imposta pari al 50% delle spese sostenute. In termini concreti, le spese sono coperte fino a un massimo di 5 000 € all'anno per nucleo familiare, con un rimborso potenziale fino a 2 500 €.

Questo beneficio riguarda sia i proprietari che gli inquilini, a condizione che si tratti della residenza principale — oppure di un immobile in affitto, in presenza di determinate condizioni. Attenzione però: in caso di coabitazione, sono ammesse soltanto le spese relative agli spazi privati. I giardini condivisi, invece, non rientrano tra le spese eleggibili.

Casella 7DB: il passaggio obbligato per ottenere il credito d'imposta

Aver sostenuto le spese non è sufficiente: è indispensabile dichiararle nel modo corretto per poter accedere al vantaggio fiscale.

Tutto avviene nel modulo 2042 RICI, dedicato alle riduzioni e ai crediti d'imposta. È proprio qui che vanno inserite le spese di giardinaggio, nella celebre casella 7DB. Se è la prima volta che utilizzi questa agevolazione, ricordati di barrare anche la casella 7DQ.

Dovrai indicare:

  • gli importi fatturati da un'impresa di giardinaggio,
  • oppure i salari e i contributi versati a un dipendente domestico.

Nel caso di un immobile locato che genera redditi fondiari, queste spese devono essere riportate nel modulo 2044, alla riga corrispondente.

Tasse: quali spese per il giardino sono effettivamente eleggibili?

Non tutti gli interventi rientrano nel beneficio. Solo le attività di manutenzione ordinaria del giardino danno diritto a questa agevolazione fiscale.

Tra le prestazioni accettate:

  • taglio del prato,
  • potatura di siepi, alberi e arbusti,
  • diserbo,
  • irrigazione,
  • eliminazione della vegetazione infestante,
  • cura delle aiuole fiorite,
  • gestione dei rifiuti verdi,
  • pulizia generale del giardino,
  • manutenzione dell'orto o del frutteto,
  • raccolta di frutta e verdura.

Affinché il credito d'imposta venga riconosciuto, è necessario rispettare alcune condizioni fondamentali: assumere personale regolarmente dichiarato, pagare le prestazioni con metodi tracciabili — come bonifico, carta, assegno o CESU — e conservare tutte le fatture e le ricevute. In assenza di questi documenti, l'amministrazione fiscale può rifiutare il beneficio.

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