Gallo cedrone: il re degli uccelli dei Pirenei svanisce in silenzio, sta vivendo le sue ultime parate amorose?

Gallo cedrone dei Pirenei: l'inquietante scomparsa di questo uccello

Il silenzio si fa sempre più padrone delle foreste pirenaiche. Il gallo cedrone, creatura straordinaria e dal fascino antico, sta scomparendo progressivamente dalle nostre montagne. Capire perché questo simbolo del nostro patrimonio naturale si stia spegnendo è oggi più urgente che mai.

Il gallo cedrone, maestoso galliforme dei Pirenei, continua a lasciare senza fiato chiunque abbia la fortuna di scorgerlo. Tra le foreste di conifere, esibisce il suo «piumaggio color ebano dai riflessi azzurrati», quasi irreale nella luce dell'alba. Appassionato di mirtilli, questo gigante da 5 kg dipende strettamente da questi frutti per sopravvivere, proprio come gli orsi che condividono gli stessi territori. Eppure, nonostante la sua presenza discreta, questo uccello emblematico sembra dissolversi lentamente nel paesaggio.

La situazione è allarmante: secondo il rapporto del CEGA (Comitato di Esperti per la Gestione Adattiva), le popolazioni calano del 2% ogni anno. Da 7.500 esemplari nel 2004, il numero è sceso a circa 5.000 nel 2019. Classificata come vulnerabile, la specie subisce un'erosione costante nonostante gli sforzi di conservazione, un declino che sul campo preoccupa sempre di più gli specialisti.

Le cause della scomparsa di questo uccello, re dei Pirenei

Se la caccia è stata a lungo indicata come il principale imputato, oggi non rappresenta più la minaccia maggiore. Il pericolo più concreto proviene ora dalle infrastrutture umane. Il gallo cedrone, uccello massiccio che vola veloce al crepuscolo, si scontra frequentemente con i cavi degli impianti di risalita, con le linee elettriche o con recinzioni invisibili nella penombra.

Mettere in sicurezza queste installazioni permetterebbe di ridurre la mortalità fino all'80%. Eppure, allo stato attuale, soltanto un quarto dei cavi risulta visibile per l'uccello. Con un crollo della popolazione del 12% in dodici anni, la priorità è oggi chiara: proteggere in primo luogo le femmine per tentare di stabilizzare una specie il cui tasso di riproduzione è in caduta libera.

L'ultima danza nuziale del gallo cedrone?

Avremo ancora la possibilità di assistere a questo rituale ancestrale nel cuore delle foreste pirenaiche? All'alba, durante la stagione degli amori, il gallo cedrone raggiunge la propria arena di parata per dare inizio a una coreografia affascinante. Nel silenzio del sottobosco, dispiega la coda a ventaglio, raddrizza la testa e gonfia le piume con una lentezza quasi solenne. Ogni gesto appare preciso, calibrato per attirare l'attenzione delle femmine, appollaiate non lontano, al riparo dagli sguardi.

Lo spettacolo sonoro completa questa dimostrazione visiva unica. Il maschio emette una serie di rapidi schiocchi, seguiti da un suono simile a un tappo che salta e da uno strano fischio metallico. Durante questi pochi secondi di estasi, l'uccello appare completamente sordo al mondo esterno, totalmente assorto nella propria danza nuziale… Speriamo che non sia l'ultima. La storia è ancora tutta da scrivere.

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