Giardino: pianta questi bulbi estivi spesso dimenticati ad aprile, o perderai uno spettacolo di colori da giugno

Aprile è il momento giusto, ma la finestra si chiude presto

Aprile avanza, i tulipani e i narcisi stanno concludendo la loro fioritura e il giardino sembra improvvisamente spoglio. Eppure è proprio adesso che si decide come sarà l'estate: scegliendo i bulbi giusti in questo momento, puoi costruire un angolo spettacolare senza aspettare l'autunno per metterti all'opera.

Si parla dei bulbi estivi da piantare ad aprile, più delicati di quelli primaverili ma straordinariamente generosi. La maggior parte fiorisce da giugno a settembre, alcuni resistono fino alle prime gelate, regalando una palette che spazia dai pastelli tenui ai rossi più vivaci. Vale la pena sapere quali scegliere per ottenere una fioritura già da giugno e come installarli con pochi gesti essenziali.

Perché aprile è il mese ideale per i bulbi estivi

In Italia, la finestra di piantagione per i bulbi a fioritura estiva va indicativamente da marzo a maggio, con aprile come periodo centrale della stagione. Il terreno si è riscaldato a sufficienza e le gelate intense diventano sempre più rare, consentendo ai bulbi di radicarsi prima dell'arrivo del caldo. Nelle zone più fredde, conviene aspettare la metà o la fine di aprile per le specie più sensibili alle basse temperature, i cosiddetti bulbi gelo-sensibili.

Questi bulbi estivi si gestiscono in modo diverso rispetto a quelli primaverili piantati in autunno. Molti temono il ristagno idrico: un terreno soffice e ben drenato è essenziale per evitare la putrefazione. Come regola generale, si interrano a una profondità equivalente a due o tre volte la loro altezza. I rizomi e i tuberi come quelli di dalie e canne si posizionano leggermente meno in profondità, così da riprendere vigore più rapidamente.

I bulbi da piantare ad aprile per colorare il giardino

Per innescare l'esplosione di colore già all'inizio dell'estate, i gladioli, i gigli asiatici e le crocosmie sono tra le scelte più rapide. I gladioli si piantano a circa 10-15 cm di profondità, distanziati di 10 cm l'uno dall'altro; è possibile rinnovare le piantagioni ogni due settimane fino all'inizio di giugno per scaglionare la fioritura delle spighe. I gigli si collocano un po' più in profondità, intorno ai 15 cm, e fioriscono solitamente tra giugno e luglio.

Le dalie prendono il testimone con i loro grandi fiori che durano da luglio fino alle prime gelate: i tuberi si posizionano a circa 10 cm di profondità, e le varietà alte possono raggiungere 1,50 m, rendendo indispensabile un tutore. I begonie tuberose, piantate in modo molto superficiale a 2 o 3 cm in un terreno ricco e fresco, illuminano le zone ombreggiate da giugno fino alle gelate. Canne, crocosmie e agapanti, messi a dimora tra 5 e 10 cm a seconda del tipo di rizoma, creano un'atmosfera esotica per tutta l'estate.

Le cure giuste dopo la messa a dimora

Per prolungare al massimo questa esplosione di colori bastano alcune attenzioni semplici. Si innaffia subito dopo la piantagione per compattare la terra, poi con moderazione finché i bulbi non sono germogliati, soprattutto se il terreno trattiene bene l'acqua. Le specie alte come gladioli, dalie grandi o canne traggono vantaggio dal tutoraggio fin dal momento dell'impianto.

A fine stagione, i bulbi meno rustici si dissotterrano, si lasciano asciugare qualche giorno e si conservano in un luogo asciutto e al riparo dal gelo, pronti a ripartire con slancio l'anno successivo.

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