Questa annuale dai grandi pompons riempirà il tuo giardino di api per tutta l’estate se la semini adesso

Un'annuale generosa che trasforma il giardino in un paradiso per gli insetti

Immagina un'aiuola estiva coperta di fiori colorati e soffici, con api che ronzano e farfalle che saltano da un petalo all'altro. Molti giardinieri inseguono questa pianta capace di fare spettacolo e nutrire allo stesso tempo la piccola fauna del giardino. Ebbene, esiste davvero — ed è più facile da coltivare di quanto si pensi, anche in un piccolo spazio urbano.

Stiamo parlando dell'astro della Cina, conosciuto anche come regina-margherita o con il nome botanico Callistephus chinensis. È l'unica specie del suo genere nella famiglia delle Asteraceae. Raggiunge in genere tra i 30 e i 90 cm di altezza e si ricopre di grandi fiori simili a margherite. Mellifera per eccellenza, attira api e farfalle dall'estate fino all'autunno e regala mazzi di fiori recisi di grande effetto.

Astro della Cina: un'annuale generosa dai fiori abbondanti

Il portamento dell'astro della Cina è cespuglioso, con steli ramificati che portano ciascuno diversi capolini dal diametro compreso tra i 4 e i 7 cm. A seconda della varietà, i fiori possono essere semplici, doppi, ricciuti oppure a forma di pompon, in una gamma di colori che spazia dal bianco al rosa, dal rosso al viola, fino al blu e al giallo.

Questa straordinaria varietà cromatica permette di inserire la pianta tanto in aiuole che in bordure o in vasi. La fioritura inizia generalmente a luglio e può prolungarsi fino a ottobre, a patto di eliminare regolarmente i fiori appassiti. Una pianta ben radicata si ricopre di decine di fiori, spesso più grandi di quelli delle classiche annuali da bordura. In più, gli steli rigidi reggono benissimo in vaso, rendendola un'ottima pianta da fiore reciso.

Come piantare l'astro della Cina per attirare gli impollinatori

Ogni capolino offre un cuore ricco di nettare e polline che api, bombi e farfalle non riescono a resistere. Anche altri insetti pronubi ne sono attratti in modo irresistibile. Poiché la pianta fiorisce dall'estate fino alle prime fresche giornate autunnali, colma un periodo in cui il giardino può scarseggiare di cibo per questi preziosi alleati.

Sistemata in un angolo soleggiato, questa annuale mellifera diventa rapidamente un piccolo punto di rifornimento molto frequentato. Dal punto di vista colturale, l'astro della Cina predilige il pieno sole e un terreno leggero, ricco di humus, che resti fresco senza ristagni idrici. Si può avviare la semina al riparo sei-otto settimane prima delle ultime gelate, tra marzo e aprile, per poi trapiantare in piena terra una volta scongiurato il rischio di freddo. Una semina diretta in piena terra tra aprile e maggio funziona altrettanto bene, con una fioritura leggermente più tardiva ma comunque abbondante.

Come curare l'astro della Cina per fiori duraturi per tutta l'estate

Una volta che le giovani piante si sono ben radicate, la priorità è mantenere il terreno regolarmente umido, soprattutto durante i periodi di caldo intenso, evitando però i ristagni alla base. Una leggera pacciamatura aiuta a conservare l'umidità del suolo. Per sostenere la fioritura, è sufficiente somministrare un fertilizzante per piante da fiore ogni due settimane, preferibilmente povero di azoto per non stimolare eccessivamente lo sviluppo fogliare a scapito dei fiori.

Nel complesso, questa annuale è abbastanza semplice da gestire, purché si tengano presenti alcuni punti deboli. L'astro della Cina è sensibile all'oidio, alla fusariosi, al marciume radicale e alla giallezza dell'astro, soprattutto quando il terreno è pesante o la pianta viene coltivata nello stesso posto per più anni di seguito. Meglio distanziare le piante, irrigare alla base, praticare la rotazione colturale ed evitare trattamenti insetticidi per proteggere gli impollinatori.

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