Nutrire l'orto spendendo poco: perché vale la pena farlo
Il costo dei concimi continua a salire, i negozi di giardinaggio traboccano di prodotti dalle formule sempre più complesse, e molti orticoltori si chiedono come alimentare le proprie piante senza svuotare il portafoglio. Alcuni concimi minerali, tra l'altro, possono introdurre nel terreno il cadmio, un metallo pesante che si accumula progressivamente nel suolo e poi nell'organismo umano. Ecco perché ha sempre più senso orientarsi verso soluzioni fai-da-te, economiche e decisamente più rispettose della terra.
Non tutti gli ortaggi hanno le stesse esigenze nutritive: le foglie prediligono l'azoto, le radici traggono vantaggio dal fosforo, mentre i frutti richiedono soprattutto potassio nella fase di maturazione. Scegliere i giusti concimi economici per l'orto significa quindi abbinare l'apporto corretto alla pianta giusta. La buona notizia è che buona parte di questi 15 concimi a basso costo si prepara con scarti di cucina, cosiddette "erbacce" o letame ben decomposto.
Concimi economici per insalate, spinaci, bietole, cipolle e barbabietole
Per le piante a foglia come lattughe e cavolo riccio, il macerato di ortica è un rimedio classico: si riempie un secchio di ortiche fresche, si copre d'acqua, si lascia fermentare da due a quattro settimane, poi si filtra e si diluisce circa 1 a 10 prima di annaffiare alla base ogni una o due settimane. Spinaci e bietole apprezzano molto anche il succo di lombricompost, ottenuto da un vermicompostatore domestico: questo "tè" ricco ma delicato si diluisce intorno a 1 a 20 e riduce i picchi nutritivi che farebbero montare a seme le piante troppo presto.
Le insalate in vaso o in fioriera si nutrono benissimo con il tè di compost: un vecchio sacco riempito di compost immerso in un secchio d'acqua per due o tre giorni, da annaffiare dopo diluizione di circa 1 a 10. Il compost fatto in casa rimane la base gratuita per tutto l'orto, inclusi cipolle e porri, distribuito in uno strato di qualche centimetro prima della messa a dimora. Per la barbabietola, un semplice strato sottile di compost maturo in superficie sostituisce efficacemente i concimi chimici costosi, migliorando al contempo la struttura del terreno.
Concimi low-cost per pomodori, zucchine, cetrioli, meloni e sedani
Pomodori e peperoni rispondono molto bene a un concime liquido a base di alghe: un secchio di alghe sciacquate, coperte d'acqua e mescolate regolarmente, produce in circa tre settimane un concentrato ricco di potassio e oligoelementi. Si diluisce all'incirca 1 a 20 e si annaffia una o due volte a settimana durante la fioritura e l'ingrossamento dei frutti. Per zucchine e altre cucurbitacee estive, la farina di erba medica (alfalfa) offre un NPK vicino a 3-1-2, sufficientemente delicato: un cucchiaio abbondante sul fondo della buca di piantagione, con eventuale leggera distribuzione in superficie a stagione avanzata, sostiene una produzione abbondante senza eccessi di azoto.
I cetrioli in vaso sono molto esigenti. Il succo di bokashi, derivato dalla fermentazione degli scarti di cucina, è estremamente concentrato e acido: va utilizzato diluito almeno 1 a 100, o addirittura 1 a 200, in annaffiatura settimanale, altrimenti le radici si bruciano e il suolo si squilibra. In alternanza, il letame di pollame compostato per almeno un anno, mescolato al compost nella buca di piantagione e poi come leggera pacciamatura, nutre cetrioli e meloni nel tempo. Le zucche grandi e i butternut traggono beneficio da un letame di fattoria ben decomposto, distribuito in strato spesso in autunno e poi nella buca di piantagione, migliorando anche la ritenzione idrica. Per sedani e sedano rapa, un'emulsione di pesce molto diluita, applicata ogni due o tre settimane secondo le dosi indicate, garantisce un'alimentazione regolare per tutta la loro lunga crescita.
Concimi economici e potenti per patate, cavoli, aglio e mais
Le patate amano il potassio: il macerato di consolida, preparato come quello di ortica ma lasciato fermentare da quattro a sei settimane, ne è ricchissimo. Si diluisce prima dell'annaffiatura con proporzioni simili a quelle del macerato di ortica. Un'altra opzione molto economica consiste nell'interrare foglie fresche di consolida sul fondo delle trincee prima di piantare i tuberi: si decompongono lentamente e rilasciano i loro nutrienti nel corso della stagione. L'aglio, invece, beneficia di una farina d'ossa naturale e accessibile, contenente circa il 4% di azoto e il 15% di fosforo: uno strato sottile sul fondo di una trincea prima di posizionare gli spicchi in autunno favorisce un solido apparato radicale capace di superare l'inverno senza ulteriori apporti.
Il mais dolce è tra gli ortaggi più esigenti in termini di azoto. La farina di sangue, composta da sangue essiccato e con un tenore di azoto intorno al 12%, offre uno stimolo spettacolare a condizione di rispettare rigorosamente le dosi indicate, pena l'acidificazione del suolo e il bruciore delle radici. Per cavoli, broccoli, cavolfiori e cavoletti di Bruxelles, la farina di piume, molto ricca ma a lento rilascio, si mescola al terreno circa due settimane prima della piantagione, mentre una miscela organica pesce-sangue-ossa apporta anche fosforo, potassio e oligoelementi per tutta la durata della coltura. Puntando su questi apporti organici anziché sui concimi minerali, il giardiniere limita l'accumulo di cadmio nel suo suolo e ottiene un orto produttivo a costo ridotto.












