Fine del libero accesso per l’Hanami: perché ora bisogna prenotare per vedere i ciliegi in questo parco in Francia

Hanami: il nuovo appuntamento primaverile in Francia

L'hanami sta conquistando la Francia, trasformando certi luoghi in giardini giapponesi effimeri. Ma davanti al crescente successo dei celebri sakura, contemplare questi fiori sta diventando un privilegio che va guadagnato. Scopri i segreti di questi ciliegi e perché prenotare il proprio posto è oggi indispensabile in questo parco.

Ogni primavera, uno stesso spettacolo cattura gli sguardi: quello dei ciliegi in fiore. A lungo associata al Giappone, la tradizione dell'hanami si sta radicando progressivamente nel paesaggio francese. Dopo le angurie quadrate e i giardini in stile bento, quest'antica usanza si fa strada nelle nostre abitudini. Consiste nel contemplare la bellezza dei fiori, in particolare quella dei ciliegi, nel momento esatto in cui sbocciano.

In Giappone, ci si ritrova sotto i rami rosati per celebrare il ritorno della bella stagione. In Francia, la pratica seduce sempre più persone, assumendo la forma di picnic nei parchi piantati con ciliegi giapponesi. Ma al di là dell'immagine, l'hanami porta con sé una simbologia più profonda: quella del carattere effimero della vita. Sedersi sotto una pioggia di petali, condividere un pasto, godere dell'attimo… gesti semplici che acquistano qui una risonanza del tutto particolare.

Perché bisogna prenotare per vedere i ciliegi in fiore in questo parco?

Il fenomeno guadagna terreno, in particolare al Parco Dipartimentale di Sceaux. Tuttavia, di fronte all'afflusso di visitatori, le regole sono cambiate. Quest'anno è stato necessario prenotare il proprio posto gratuitamente per limitare l'impatto sull'ambiente. La frequentazione, in forte aumento, è passata da 330.000 visitatori nel 2014 a 560.000 nel 2025, spingendo il dipartimento a introdurre un numero massimo di ingressi giornalieri.

Come spiega Éric Goulouzelle, direttore del sito, il calpestio ripetuto indebolisce le radici degli alberi centenari, già colpiti da un fungo parassita. Da ora in poi, l'accesso è limitato a 3.500 persone al giorno. Un vincolo consapevolmente scelto, pensato per preservare sia i 144 ciliegi che la qualità dell'esperienza complessiva. In questo weekend di Pasqua, che segna gli ultimi giorni delle festività, il parco risulta al completo; bisognerà aspettare l'anno prossimo per poter ammirare i sakura.

I sakura, i celebri ciliegi ornamentali

Dietro il termine sakura si nascondono diverse varietà di ciliegi ornamentali, riconoscibili per i loro petali delicati, spesso leggermente incisi a forma di cuore. Un dettaglio discreto, ma assolutamente caratteristico. Coltivati proprio per la loro fioritura breve e intensa, offrono una palette di sfumature che va dal bianco brillante al rosa acceso.

Tra i ciliegi in fiore più conosciuti, il Somei Yoshino si distingue per i suoi cinque petali semplici. Gli Yaezakura, invece, ne possono contare anche alcune decine, conferendo ai fiori un aspetto molto più pieno e vistoso. Quanto agli Shidarezakura, si riconoscono dai rami ricadenti, simili a quelli dei salici piangenti. Ogni varietà fiorisce in un momento diverso, prolungando così, settimana dopo settimana, questo attesissimo spettacolo primaverile.

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