Non tutto il rabarbaro è uguale: la differenza la fa un solo gesto
In giardino come al mercato, i cespi di rabarbaro possono essere molto diversi tra loro. Alcuni presentano gambi spessi, verdissimi e dall'acidità pungente. Altri, invece, si allungano in un rosa delicato e sembrano decisamente più dolci. Dietro questa differenza c'è un'operazione semplicissima da eseguire ad aprile che cambia tutto.
Questo ortaggio perenne torna a crescere tra aprile e luglio, con i suoi lunghi gambi colorati perfetti per compote e clafoutis. Facile da coltivare e generoso, il rabarbaro può dare risultati ancora migliori grazie al forzaggio del rabarbaro ad aprile. L'obiettivo è semplice: stimolare una crescita più rapida per ottenere gambi naturalmente più rosa e più dolci.
Perché forzare il rabarbaro ad aprile lo rende più dolce e più rosa
Il forzaggio consiste nel far crescere la pianta prima e più velocemente, privandola della luce sotto un vaso opaco. I gambi si allungano alla ricerca della luce, rimanendo molto teneri. Come ha spiegato Rachel Cole, esperta di giardinaggio di Mr Fothergill's, se si desidera un raccolto precoce di rabarbaro — spesso chiamato rabarbaro forzato — è proprio in questo periodo che bisogna prestare la massima attenzione alla coltivazione.
Privati della luce, i gambi producono meno clorofilla e si sviluppano mantenendo fibre sottilissime. È così che acquisiscono quel caratteristico colore rosa chiaro, ricercato proprio per la sua dolcezza. In media, il rabarbaro forzato è pronto per essere raccolto dopo sette o otto settimane, quando i primi gambi cominciano a premere contro il bordo del vaso.
Il gesto semplice da fare ad aprile per forzare il rabarbaro
Per il giardiniere, l'azione da compiere ad aprile si riduce a un unico movimento. Bisogna coprire le radici del rabarbaro con appositi vasi da forzaggio oppure con grandi vasi da fiori. Si posiziona il vaso o il secchio opaco direttamente sulla pianta, a livello del suolo, e poi si controlla ogni quindici giorni che non si sia spostato e che nessun raggio di luce riesca a infiltrarsi.
Non è necessario aumentare l'irrigazione né aggiungere fertilizzanti durante questo periodo. Rachel Cole ha chiarito che il rabarbaro va benissimo con un'annaffiatura occasionale, a patto che le radici restino coperte. Seguendo questo metodo, si possono ottenere gambi rosa, dolci e teneri di ottima qualità. La cosa fondamentale è mantenere il terreno umido senza inzupparlo, lasciando che il vaso crei una sorta di notte permanente attorno alla pianta.
Raccolta, utilizzo in cucina e preparazione per la stagione successiva
Quando i gambi forzati si avvicinano al bordo del vaso, è il momento di dare un'occhiata. Rachel Cole ricorda che le prime raccolte possono essere effettuate non appena i gambi hanno un aspetto sano, e che il rabarbaro è pronto per essere colto quando i gambi raggiungono una lunghezza minima di 25 cm, foglie escluse. A questa misura, spiega l'esperta, si può essere certi che avranno quel sapore tipicamente dolce e acidulo che rende il rabarbaro un grande protagonista in cucina.
Le foglie, ricche di acido ossalico, non sono commestibili: vanno eliminate e si utilizzano soltanto i gambi. Una volta conclusa la raccolta, in genere verso giugno o luglio, Rachel Cole consiglia di applicare un fertilizzante liquido per ricaricare la pianta, e poi di pacciamarne la base tra gennaio e febbraio per migliorarne la salute nell'anno successivo. In cucina, questi gambi rosa e più dolci si prestano benissimo a compote, clafoutis e crostate. La loro acidità residua può essere attenuata sbollentandoli brevemente o lasciandoli macerare con lo zucchero. I pezzi crudi si congelano ottimamente, permettendo di prolungare il piacere ben oltre la stagione di raccolta.












