Labradoodle, Cavapoo, Cockapoo: perché uno studio sconsiglia i cani ibridi nonostante il loro successo

Lo studio che ribalta le credenze comuni sui cani incrociati

È impossibile non notarli. Nei parchi, sui social network e nelle vetrine degli allevatori, i cani ibridi si sono affermati come animali da compagnia amatissimi. Il loro aspetto da peluche, la fama di cani dolci e facili da gestire, e la promessa di essere più adatti alla vita familiare spiegano il loro successo travolgente nell'ultimo decennio. Eppure uno studio di ampia portata condotto dal Royal Veterinary College potrebbe raffreddare l'entusiasmo generale: dietro la loro popolarità, questi cani mostrerebbero comportamenti più problematici rispetto ai loro genitori di razza pura.

I cosiddetti "designer dogs" nascono da un'idea apparentemente semplice: unire le qualità di due razze per ottenere il compagno perfetto. Il Labradoodle, ad esempio, è il frutto dell'incrocio tra labrador e barboncino, mentre il Cockapoo nasce dall'unione tra cocker e barboncino. Eppure i risultati ottenuti dai ricercatori del Royal Veterinary College sono tutt'altro che in linea con la loro reputazione.

Cosa ha scoperto davvero la ricerca

Per comprendere il comportamento reale di questi cani ibridi, i ricercatori hanno analizzato le risposte di proprietari di 9.402 cani attraverso un questionario comportamentale standardizzato. L'obiettivo era preciso: confrontare le prestazioni degli incroci con quelle delle razze di origine.

I dati emersi sono sorprendenti. Nel 44,4% dei casi, i cani ibridi mostrano comportamenti giudicati peggiori rispetto a quelli dei genitori, contro un modesto 9,7% in cui fanno meglio. Il resto non evidenzia differenze significative. Un risultato che smonta buona parte del mito che circonda questi animali.

Perché questi cani ibridi non sono sempre i compagni ideali

Questi risultati sorprendono proprio perché contraddicono una convinzione molto diffusa. Molti futuri proprietari immaginano che questi cani siano più facili da addestrare, più calmi o più adatti ai bambini. In realtà, queste qualità non poggiano su alcuna base scientifica solida. Un cane può ereditare i tratti più difficili di entrambi i genitori, che si tratti di ansia, ipereccitabilità o aggressività.

Vale la pena ricordare che Wally Conron, il creatore dei primi Labradoodle negli anni Ottanta, aveva definito la sua invenzione il suo "più grande rimpianto". In una dichiarazione piuttosto sconvolgente, affermò di aver "aperto il vaso di Pandora liberando un mostro di Frankenstein". Con il crescere della popolarità della razza, il suo ideatore spiegò che persone "senza scrupoli e senza pietà sembravano più interessate ad allevare cani per venderli a prezzi altissimi che a tutelarne la salute".

Il Cockapoo: un cane più aggressivo degli altri?

Tra tutti gli incroci analizzati, il Cockapoo emerge in modo particolarmente negativo. Registra risultati inferiori in 16 comportamenti su 24, soprattutto per quanto riguarda l'aggressività verso il proprietario, l'ipereccitabilità e le reazioni nei confronti degli estranei.

Anche il Cavapoo — incrocio tra barboncino e cavalier king charles spaniel — e il Labradoodle non escono indenni dall'analisi, con diverse difficoltà comportamentali identificate in entrambi i casi. Un quadro complessivo che invita a riflettere con maggiore attenzione prima di scegliere uno di questi cani.

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