Perché è ormai vietato tagliare l’erba tra le 12 e le 15 nel mese di aprile

Un divieto che riguarda le ore di punta del riposo

Spesso è proprio intorno a mezzogiorno, quando la luce è buona e il caldo non è ancora opprimente, che viene voglia di tirare fuori il tosaerba. Ma attenzione: in moltissimi comuni italiani ed europei, quell'abitudine apparentemente innocua potrebbe costarti cara. Gli orari per tagliare l'erba sono oggi disciplinati da ordinanze comunali o prefettizie, pensate per ridurre i conflitti tra vicini e garantire un minimo di silenzio nelle ore dedicate al riposo.

Perché tosaerba e orario di pranzo non vanno d'accordo

Il problema non è il tosaerba in sé, ma il rumore che produce, specialmente a ora di pranzo o nel tardo pomeriggio. Quando tutti cercano un momento di tranquillità in giardino o sul terrazzo, il ronzio insistente di un tosaerba può diventare rapidamente fonte di tensione tra i vicini.

L'obiettivo di queste restrizioni è tutelare la quiete di ogni residente, soprattutto nelle zone residenziali più dense. Non si tratta di vietare il giardinaggio, ma di distribuire meglio le fasce orarie per un utilizzo responsabile e rispettoso degli altri.

Quali sono i nuovi orari da rispettare per la tosa del prato?

Pur variando da un comune all'altro, una tendenza comune si impone in molte città: è vietato usare il tosaerba tra mezzogiorno e le due del pomeriggio nei giorni feriali, con fasce ancora più ridotte durante il fine settimana. Queste restrizioni non sono del tutto nuove, ma molte amministrazioni locali ne stanno intensificando l'applicazione. Gli orari generalmente indicati sono i seguenti:

  • Nei giorni feriali: dalle 8:30 alle 12:00, poi dalle 14:00 alle 19:30
  • Il sabato: dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00
  • Nei giorni festivi: l'uso del tosaerba è spesso vietato nel pomeriggio

È fondamentale verificare l'ordinanza prefettizia o comunale in vigore nel proprio territorio, poiché le regole possono differire sensibilmente da una zona all'altra.

Quali rischi si corrono violando gli orari di tosa?

Usare il tosaerba in orari non consentiti può comportare sanzioni concrete. Chi non rispetta le fasce orarie rischia una multa forfettaria di 68 €, che può salire a 180 € in caso di pagamento tardivo, fino a raggiungere 450 € se il disturbo è reiterato o viene presentata una denuncia formale. Da ottobre 2023, alcuni comuni applicano inoltre una sanzione di 135 € nell'ambito di una contravvenzione di 4ª classe.

Se il conflitto con un vicino dovesse persistere, è sempre preferibile ricorrere a una mediazione piuttosto che lasciare che la situazione degeneri. Soprattutto, prima di avviare il tosaerba, è buona norma consultare l'ordinanza municipale vigente nel proprio comune: rischiare una multa salata per qualche filo d'erba di troppo non vale davvero la pena.

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