Giardino: la lista nascosta degli aiuti e del bonus giardinaggio da 5.000 € che migliaia di italiani si lasciano sfuggire

Un giardino può costare molto meno di quanto pensi

Sette francesi su dieci possiedono un giardino, eppure in molti continuano a pagare il prezzo pieno per la potatura, il taglio del prato o l'acquisto di attrezzature. Eppure esistono numerosi strumenti pubblici di sostegno economico a cui pochissimi ricorrono. Dal famoso bonus giardinaggio da 5.000 euro ai contributi locali per biotrituratori e siepi, fino alle risorse gratuite di quartiere: mantenere un giardino può essere molto più economico di quanto si immagini.

In diverse aree metropolitane, tra cui il Grand Nancy, le amministrazioni stanno sperimentando programmi pensati per ridurre i viaggi alle discariche e preservare le risorse naturali. Questi progetti prevedono contributi su biotrituratori, tagliaerba mulching e siepi diversificate, attivi fino al 31 dicembre 2025. Se si aggiungono i piccoli fondi per i giardini ecologici e le biblioteche dei semi, emerge chiaramente che gli aiuti finanziari per il giardinaggio formano un vero e proprio puzzle tutto da scoprire.

Il credito d'imposta per il giardinaggio: il pilastro principale degli aiuti

Quello che viene chiamato "bonus giardinaggio da 5.000 euro" non è altro che il credito d'imposta per i servizi alla persona, applicato alla cura del verde. Lo Stato rimborsa il 50% delle spese sostenute per i lavori ordinari di manutenzione, su un massimo di 5.000 euro annui — ovvero fino a 2.500 euro di credito effettivo — all'interno di un tetto complessivo di 12.000 euro.

La cosa interessante è che anche le famiglie non soggette a imposta ricevono questa somma direttamente sul conto corrente. In pratica, una fattura da 2.000 euro si riduce a soli 1.000 euro realmente a carico del contribuente. Un risparmio concreto e immediato.

Quali interventi rientrano nel credito d'imposta?

Sono ammissibili esclusivamente le prestazioni di manutenzione ordinaria. Rientrano in questa categoria la raccolta di frutta e verdura per uso personale, la potatura di siepi e alberi, il disboscamento, il taglio del prato, la raccolta delle foglie e la cura delle aiuole. Sono invece esclusi la creazione ex novo di un giardino, la recinzione e i lavori di sbancamento o terrapieno.

Per gestire il rapporto con il lavoratore in modo sicuro e regolare, esiste il Chèque Emploi Service Universel (CESU). Nella versione dichiarativa, permette di dichiarare il personale domestico impiegato nell'ambito dei servizi alla persona. Nella versione prefinanziata, consente invece di pagare direttamente un'organizzazione di servizi o un dipendente, ed è distribuito da enti pubblici e privati come servizi dipartimentali, centri di azione sociale, casse di previdenza, casse pensionistiche e mutue. Chi preferisce assumere direttamente un giardiniere, è bene sapere che in qualità di datore di lavoro privato si è soggetti a precisi obblighi di legge.

Contributi locali: biotrituratori, tagliaerba mulching e siepi finanziati

Il Grand Nancy offre un rimborso per l'acquisto di un biotrituratore per rifiuti verdi condiviso tra vicini: il contributo copre il 50% del prezzo, con un massimo di 50 euro per richiedente e un tetto globale di 200 euro, valido anche per le associazioni.

Anche il noleggio di un biotrituratore da parte di privati o condomini è sovvenzionato al 50%, fino a un massimo di 100 euro. La stessa percentuale si applica ai kit o tagliaerba mulching, con un tetto di 50 euro, e alle piantine per siepi diversificate, finanziate fino a 200 euro per spese minime di 100 euro.

Risorse gratuite e metodo rapido per trovare gli aiuti al giardinaggio

Per abbattere ulteriormente i costi, vale la pena esplorare le risorse gratuite disponibili sul territorio: borse delle piante, biblioteche dei semi, distribuzione di compost, orti condivisi e aiuole stradali affidate alla cura dei residenti sono strumenti preziosi e spesso sconosciuti.

Per individuare rapidamente i contributi disponibili nella propria zona, è utile cercare sul sito del proprio comune o su un motore di ricerca usando parole chiave mirate:

  • "contributo biotrituratore rifiuti verdi + nome della città"
  • "credito d'imposta giardinaggio + nome della provincia"

Non dimenticare di considerare anche casse pensionistiche, mutue, fondazioni locali e associazioni di quartiere: molte di queste realtà finanziano giardini per gli impollinatori, piantumazioni di alberi o piccoli frutteti familiari. Le opportunità ci sono — basta sapere dove cercarle.

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