Cipresso di Leyland: la siepe perfetta può rovinare il tuo giardino con questi errori di piantagione e cura

Una siepe affascinante che nasconde insidie

In molti giardini italiani esiste una siepe che tutti sembrano desiderare: il cipresso di Leyland. Questo conifero dal fogliame verde-bluastro, sempreverde anche nei mesi invernali, riesce a costruire in pochi anni una barriera totale contro sguardi indiscreti e raffiche di vento. La sua crescita straordinariamente rapida conquista i giardinieri impazienti, ma quella stessa velocità può trasformare un'ottima idea in un vero grattacapo verde se si commettono gli errori sbagliati. Prima di impugnare la vanga, vale la pena sapere esattamente a cosa si va incontro.

Il cipresso di Leyland non è una pianta qualunque. Si tratta di un ibrido tra il cipresso di Monterey e il cipresso di Nootka, capace di superare abbondantemente i venti metri di altezza e di vivere per decenni. Le sue radici rimangono piuttosto superficiali, rendendolo vulnerabile alle siccità prolungate e alle forti raffiche di vento. Il suo fogliame fitto, poi, può diventare un rifugio ideale per malattie e parassiti. Eppure, scelto e gestito con cura, offre una siepe persistente straordinariamente efficace. Tutto dipende dalla piantagione iniziale.

Conoscere il cipresso di Leyland

Dal punto di vista botanico, il cipresso di Leyland è un conifero dal fogliame squamoso, di colore che va dal verde-blu al verde scuro, con una silhouette spiccatamente conica. Rimane sempreverde in ogni stagione, raggiunge facilmente oltre 20 metri di altezza in terreni profondi e può crescere da 30 a 50 cm all'anno, arrivando quasi a un metro in condizioni particolarmente favorevoli.

Rustico fino a circa -22 °C e tollerante fino a quasi 38 °C, si adatta bene a numerosi climi temperati. Tuttavia, il suo apparato radicale poco profondo rappresenta un punto debole reale: dopo episodi combinati di caldo e siccità intensa, il rischio di ribaltamento degli esemplari adulti aumenta in modo significativo.

Questo grande conifero predilige climi con estati non eccessive e terreni che non si inaridiscono per mesi interi. Nelle zone molto calde o molto umide, i funghi possono provocare bruciature degli aghi, marciume radicale o cancri che fanno deperire interi tratti della siepe. In ambienti più freschi e ben areati, la pianta rimane generalmente sana, purché si monitorino con regolarità eventuali cambiamenti di colore nel fogliame. Anche le larve di alcune farfalle, che costruiscono piccoli astucci sui rametti, possono attaccare gli alberi in modo massiccio.

Piantare il cipresso di Leyland nel modo giusto

Per una piantagione del cipresso di Leyland davvero riuscita, la scelta della posizione è fondamentale. La pianta richiede un'esposizione in pieno sole, con almeno sei ore di luce diretta al giorno, anche se tollera una leggera ombra nelle regioni più calde. Si trova bene in un terreno ordinario purché ben drenato: anche un suolo argilloso è accettabile, a patto di migliorarne il drenaggio aggiungendo sabbia grossolana o ghiaia.

I terreni ricchi e costantemente intrisi d'acqua favoriscono il marciume radicale e indeboliscono gli esemplari adulti nel tempo. È bene evitare anche le zone molto esposte al rischio di incendi: essendo un conifero resinoso, si incendia con estrema facilità.

La piantagione si effettua dall'autunno fino all'inizio della primavera, fuori dai periodi di gelo o di caldo intenso. Si parte da giovani esemplari in contenitore o da talee ben radicate, prevedendo circa 80 cm–1 metro di distanza tra una pianta e l'altra per una siepe classica. È indispensabile mantenere almeno 5-6 metri di distanza da costruzioni e grandi alberi. Si scava una buca larga quanto la zolla, si posiziona l'albero allo stesso livello del suolo, si riempie compattando bene la terra, si annaffia abbondantemente e si paccia.

Curare il cipresso di Leyland nel tempo

Durante i primi due anni di vita, è necessario annaffiare in profondità circa una volta alla settimana, in modo da inumidire l'intera zona radicale. Successivamente, la pianta si accontenta spesso delle piogge naturali, salvo nei periodi di siccità prolungata. Un apporto di fertilizzante a lenta cessione in primavera, oppure una semplice pacciamatura con compost, è sufficiente a sostenere la sua crescita.

Per quanto riguarda la manutenzione del cipresso di Leyland, si eseguono da una a tre potature all'anno, mantenendo sempre la base più larga rispetto alla cima. Questa forma contribuisce a limitare l'insorgere di malattie. La potatura regolare contiene il vigore naturalmente esuberante della pianta, mantiene la siepe all'altezza desiderata e migliora la circolazione dell'aria tra i rami, riducendo il rischio di attacchi fungini e aiutando la pianta a restare densa e di un bel verde uniforme su tutta la sua altezza.

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