Un arbusto pieno di foglie, ma quasi senza fiori
Molti giardinieri conoscono bene questa delusione: un'ortensia rigogliosa di foglie, ma con pochissimi fiori, quando solo qualche anno prima regalava grandi bouquet coloratissimi. Si tende a incolpare il meteo o il terreno, ma nella maggior parte dei casi è semplicemente una cura di fine inverno dimenticata a fare tutta la differenza.
Tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo, nel momento in cui i germogli si gonfiano senza essersi ancora aperti, le ortensie stanno già preparando la loro stagione. Un gesto di giardinaggio apparentemente semplice in questo periodo può innescare una fioritura spettacolare per anni interi, con capolini più grandi e più colorati che mai.
Potare le ortensie a marzo
Il momento ideale per potare le ortensie a marzo corrisponde alla fine dell'inverno e al primissimo inizio della primavera, tra fine febbraio e inizio marzo. È importante aspettare che le gelate più intense siano passate e che i germogli siano ben gonfi sul legno scuro. La potatura autunnale, invece, affatica la pianta ed espone i giovani germogli al freddo, con il rischio concreto di perdere la fioritura successiva.
L'esperto di giardinaggio Michael Griffiths ha spiegato il concetto con queste parole: "Potare le ortensie non deve far paura… dovete solo conoscere questa cosa. Se la vostra ortensia fiorisce sul legno vecchio, si tratta di varietà come Hydrangea macrophylla, i tipi a grandi capolini e a corimbi. E questo è il punto chiave: hanno già formato i fiori dell'anno prossimo. Quindi se potate troppo energicamente nel momento sbagliato… state letteralmente tagliando via i vostri fiori."
Riconoscere la propria ortensia prima di tagliare
Per le ortensie a grandi sfere o a corimbi, come Hydrangea macrophylla, Hydrangea serrata, Hydrangea quercifolia e l'ortensia rampicante, i bottoni fiorali si formano sul legno dell'anno precedente. In questi casi si rimuovono soltanto i fiori appassiti appena sopra una coppia di gemme vigorose, eliminando il legno morto o molto sottile, e da uno a tre rami vecchi alla base per ringiovanire l'arbusto e concentrare la linfa su steli in grado di portare fiori più grandi e luminosi.
Le ortensie pannocchiate, invece, fioriscono sul legno dell'anno e tollerano una potatura più corta. Si accorciano i rami di circa un terzo o la metà, tagliando sopra un germoglio rivolto verso l'esterno. Su Hydrangea arborescens 'Annabelle' si può spingere la potatura fino a circa 20 cm dal suolo senza perdere la fioritura: meno gemme si lasciano, meno fiori ci saranno, ma risulteranno decisamente più grandi.
Il gesto di marzo per ortensie magnifiche
Prima di tutto, è fondamentale preparare un cesoio ben affilato e disinfettato, per evitare la trasmissione di malattie da una pianta all'altra. Si lavora poi con calma, puntando a una semplice "messa in ordine" piuttosto che a un taglio drastico. Il principio, ricordato anche dalla Royal Horticultural Society, consiste nel rimuovere il legno morto, annerito, spezzato o gelato, tagliando appena sopra la prima coppia di gemme sane sul legno vivo.
Una volta completata la potatura, dedicare qualche minuto al piede dell'arbusto può davvero rafforzare la fioritura. Si liberano il suolo dalle foglie malate, si stende uno strato di compost maturo o di fertilizzante specifico per ortensie, poi si pacciama con corteccia o foglie triturate per mantenere fresco il terreno. Se la terra è asciutta, soprattutto per le piante giovani, un'annaffiatura in profondità aiuta le radici a ripartire con vigore; nelle notti ancora fredde, è bene coprire i germogli più grandi con un leggero velo di protezione, per garantire all'ortensia fiori ancora più grandi e luminosi nella stagione a venire.












