Raccogliere un fiore in un parco o in una rotonda può costarti fino a 1.500 €: la multa che in pochi conoscono

Un gesto apparentemente innocuo che può avere conseguenze serie

Con l'arrivo della primavera, i parchi, le rotonde fiorite e i giardini pubblici si riempiono di colori e profumi. È naturale essere tentati di raccogliere qualche fiore durante una passeggiata. Eppure, quello che sembra un gesto del tutto innocente è, a tutti gli effetti, vietato dalla legge.

Che si tratti del parco comunale sotto casa tua, di una aiuola decorativa in mezzo alla strada o di una fioriera curata dal Comune, queste piante appartengono a qualcuno — sia esso un ente pubblico o un privato — e non è consentito portarle via. Raccoglierle, anche solo per un mazzo improvvisato, non è affatto lecito.

Raccogliere un fiore in uno spazio pubblico: cosa dice la legge

Dal punto di vista giuridico, cogliere un fiore da uno spazio pubblico viene considerato un danneggiamento lieve di beni altrui. Il Codice penale non distingue tra un atto di vandalismo deliberato e una semplice raccolta spontanea: il gesto resta punibile indipendentemente dall'intenzione di chi lo compie.

Questo principio si applica in modo uniforme, senza tenere conto del contesto o della buona fede del trasgressore. Insomma, ignorare la norma non protegge dalla sanzione.

A quanto ammonta la multa per chi raccoglie fiori in un parco

L'infrazione rientra nella categoria delle contravvenzioni di quinta classe, ovvero uno dei livelli sanzionatori più elevati. Chi viene sorpreso a raccogliere fiori in uno spazio pubblico rischia una multa di 1.500 euro alla prima infrazione.

In caso di recidiva, la cifra può raddoppiare, arrivando fino a 3.000 euro. Una somma decisamente capace di scoraggiare anche i più distratti.

La regola non riguarda soltanto gli spazi pubblici. Anche giardini privati, orti e frutteti sono tutelati dalla stessa normativa. È vietato, ad esempio, raccogliere i frutti che sporgono oltre la recinzione di una proprietà altrui. Esiste però un'eccezione: se un frutto cade spontaneamente sul tuo terreno o sulla pubblica via, hai il diritto di raccoglierlo senza incorrere in alcuna sanzione.

Quando è consentito raccogliere fiori: le eccezioni previste

Non tutto è vietato. In alcuni contesti, raccogliere fiori rimane perfettamente legale. Nella natura, ad esempio nei boschi e nelle foreste, è generalmente possibile farlo. Tuttavia, se il terreno è di proprietà privata, è obbligatorio ottenere il permesso del proprietario prima di raccogliere qualsiasi cosa.

C'è un ulteriore aspetto da tenere a mente: alcune specie vegetali sono protette per legge, proprio per salvaguardare la biodiversità e l'equilibrio degli ecosistemi locali. Raccoglierle è vietato in qualsiasi circostanza.

Anche quando la raccolta è consentita, è bene mantenersi entro limiti ragionevoli. È consigliabile non estirpare le radici e fare attenzione a non danneggiare l'ambiente circostante, per preservare la flora anche per chi verrà dopo di te.

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