Dopo sei mesi di assenza, la averla capirossa è tornata in Italia ed è un appuntamento da non perdere

Un uccello discreto ma straordinario da osservare

La primavera è arrivata e, insieme a lei, tornano numerosi uccelli che avevano lasciato le nostre latitudini durante i mesi invernali. Tra i protagonisti di questo spettacolare balletto migratorio che anima tutto il mese di marzo spicca un volatile davvero affascinante: l'averla capirossa (Lanius senator). Ma come riconoscerla, osservarla e attirarla vicino a noi?

Un piccolo predatore dal carattere sorprendente

La sagoma slanciata e lo sguardo acuto rendono l'averla capirossa un piccolo cacciatore che non passa certo inosservato. La testa color ruggine — che le dà il nome — contrasta nettamente con il dorso nero e il ventre bianco, creando una livrea elegante e inconfondibile. Il suo becco leggermente uncinato è uno strumento perfettamente adatto a catturare le prede.

Nonostante le dimensioni contenute — circa 19 cm di lunghezza per un'apertura alare di 30 cm — questo uccello sa imporsi con autorità negli ambienti aperti. Cacciatrice opportunista, si nutre principalmente di insetti, piccoli rettili e, talvolta, persino di piccoli roditori o uccelli. Il suo metodo di caccia è davvero peculiare: cattura le prede in volo o a terra, per poi infilzarle sulle spine degli arbusti. Questo comportamento le ha valso il soprannome di "macellaio delle siepi".

Averla capirossa: i momenti migliori per osservarla in Francia e in Italia

L'averla capirossa è una migratrice transahariana: trascorre l'inverno in Africa subsahariana e fa ritorno in Europa nella bella stagione, generalmente tra metà marzo e settembre. In Francia la si avvista soprattutto nel sud del paese, tra Provenza, Occitania e Aquitania, mentre in Italia è presente nelle zone aperte del Centro e del Sud.

Predilige ambienti semi-aperti come frutteti, zone bocagere e garighe. Al contrario, tende a evitare le aree troppo boscose o urbanizzate, preferendo paesaggi in cui arbusti e siepi le offrano punti di osservazione strategici per la caccia. Poiché la popolazione di questo uccello è in diminuzione, la sua tutela riveste un valore prezioso.

Come attirare l'averla capirossa in giardino?

Come abbiamo visto, questo uccello predilige la quiete della campagna rispetto all'agitazione delle zone urbane. Tuttavia, è possibile aumentare le probabilità di vederla avvicinarsi al proprio giardino ricreando un ambiente a lei favorevole. Il primo passo è preservare siepi naturali e arbusti: rappresentano i suoi posatoi preferiti, da cui sorveglia il territorio e lancia le sue battute di caccia.

L'averla capirossa ama anche gli spazi aperti e ariosi. Per questo motivo, cercate di mantenere il giardino ben esposto, distribuendo la vegetazione in modo da lasciare ampie zone libere. Se possibile, installate dei posatoi artificiali che le offrano ulteriori punti di osservazione privilegiati sul territorio circostante.

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