Allerta meteo questa domenica: 13 dipartimenti a rischio valanghe, inondazioni e temporali

Allerta meteo domenica 22 marzo 2026: i 13 dipartimenti coinvolti

Questa domenica 22 marzo 2026, la mappa di allerta registra un giallo diffuso dal litorale mediterraneo ai contrafforti alpini, passando per alcune valli del nord. Ben tredici dipartimenti si trovano in vigilanza gialla per rischio di valanghe, inondazioni o temporali. La situazione rimane sotto controllo e le attività quotidiane possono proseguire, ma le autorità avvertono che il pericolo può diventare localmente significativo.

Dopo diversi giorni di tempo instabile e corsi d'acqua ancora gonfi, questo episodio concentra più rischi sugli stessi territori, in particolare nelle zone vicine al Mediterraneo e nelle Alpi del Sud. Stesso colore di allerta, pericoli ben distinti.

La suddivisione delle allerte per i 13 dipartimenti

La vigilanza gialla indica che le condizioni meteorologiche possono diventare pericolose a livello locale: nessun blocco generalizzato, ma la necessità di adattare spostamenti e attività all'aperto. I servizi meteorologici invitano a seguire i bollettini aggiornati, specialmente nei pressi di corsi d'acqua, in montagna o nelle aree già colpite da piogge intense. Gli abitanti dei dipartimenti interessati devono monitorare costantemente l'evoluzione delle previsioni nel corso della giornata.

Per questa domenica, la distribuzione delle allerte è la seguente:

  • Valanghe: Alpes-Maritimes (06), Alpes-de-Haute-Provence (04).
  • Inondazioni: Gironde (33), Oise (60), Aisne (02), Bouches-du-Rhône (13), Gard (30), Var (83).
  • Temporali: Hérault (34), Drôme (26), Bouches-du-Rhône (13), Gard (30), Var (83), Vaucluse (84), Lozère (48), Ardèche (07).

Le Bouches-du-Rhône, il Gard e il Var sommano un duplice rischio di inondazioni e temporali, rendendo la situazione sul territorio più complessa, tra scorrimenti rapidi e rovesci a tratti violenti.

Valanghe e inondazioni: manto nevoso fragile e fiumi sotto osservazione

Sui massicci delle Alpes-Maritimes e delle Alpes-de-Haute-Provence, l'atmosfera rimane molto umida. Le stazioni costiere del dipartimento 06 hanno registrato accumuli superiori a 5 mm, con 11,7 mm a Nizza, Villefranche-sur-Mer e Saint-Jean-Cap-Ferrat, e 8,4 mm a Cannes e Mougins. A Nizza la pressione è scesa a 987 hPa, chiaro segnale di un tempo perturbato. In quota, questi apporti d'acqua destabilizzano un manto nevoso già indebolito dal tepore primaverile.

Per le uscite in montagna, le raccomandazioni sono precise: rimandare i percorsi fuoripista o impegnativi, evitare i canali ripidi, consultare il bollettino valanghe e partire sempre equipaggiati con ARVA, pala e sonda, rimanendo in gruppo. Sul fronte delle inondazioni, la Gironde, l'Oise, l'Aisne, le Bouches-du-Rhône, il Gard e il Var restano in allerta a causa di corsi d'acqua in piena, possibili esondazioni localizzate e scorrimenti rapidi, soprattutto nelle zone costiere e nelle aree urbane impermeabilizzate. È fortemente sconsigliato attraversare una carreggiata anche parzialmente allagata: pochi centimetri d'acqua bastano a far perdere il controllo di un veicolo.

Temporali dal Linguadoca alla valle del Rodano: rovesci improvvisi e fulmini ravvicinati

Dal Linguadoca alla valle del Rodano, l'Hérault, la Drôme, il Vaucluse, la Lozère e l'Ardèche — insieme alle Bouches-du-Rhône, al Gard e al Var — rimangono in vigilanza temporali. I bollettini descrivono celle temporalesche per lo più monitorate, ma talvolta pericolose, capaci di generare rovesci improvvisi e fulmini ravvicinati. Nei dipartimenti già in allerta inondazioni, queste piogge temporalesche rischiano di aggravare gli scorrimenti superficiali e di saturare temporaneamente le reti di smaltimento.

In queste zone è consigliabile limitare le attività all'aperto durante il passaggio dei temporali, in particolare vicino ad alberi isolati, strutture metalliche o infrastrutture sensibili. Le indicazioni delle autorità includono anche di allontanarsi dai fiumi in piena e dalle rive instabili, oltre a scollegare i dispositivi elettrici sensibili ai primi segnali di fulminazione. Tutti questi fenomeni sono riconducibili a una circolazione depressionaria attiva sul sud-est del paese, che porta aria umida e instabile favorevole a piogge, temporali e valanghe. Per qualsiasi escursione, spostamento in auto o uscita lungo il litorale in uno di questi 13 dipartimenti, è buona norma verificare un'ultima volta le previsioni e le indicazioni locali prima di partire.

Torna in alto