13 dipartimenti in allerta gialla questo giovedì 19 marzo 2026
Neve instabile sulle Alpi, corsi d'acqua ancora gonfi, raffiche già intense in Occitania: questo giovedì 19 marzo 2026, il meteo ricorda quanto velocemente possa complicare una giornata. Tredici dipartimenti sono stati posti sotto allerta di livello giallo, con fenomeni che in certi casi possono rivelarsi pericolosi per chi frequenta la montagna, le strade o le rive dei fiumi.
Il paese è ben lontano da una situazione di crisi, ma i servizi meteorologici invitano alla prudenza a livello locale. Nel programma della giornata figurano: rischio valanghe su sei dipartimenti alpini, inondazioni su quattro dipartimenti atlantici o della Piccardia, e venti forti in Occitania. La domanda è semplice: il tuo dipartimento rientra tra i 13 monitorati?
Nel sistema di Météo-France, l'allerta gialla segnala fenomeni abituali che possono diventare localmente pericolosi. Le attività quotidiane rimangono possibili, a patto di seguire i bollettini e adattare i propri spostamenti. Oggi, 13 dipartimenti sono interessati: sei per le valanghe, quattro per le piene e inondazioni, tre per i venti forti. Il livello di allerta resta moderato, ma un'evoluzione rapida della situazione non può essere esclusa.
I dipartimenti alpini sotto sorveglianza per rischio valanghe sono Haute-Savoie (74), Savoie (73), Isère (38), Alpes-de-Haute-Provence (04), Hautes-Alpes (05) e Alpes-Maritimes (06). Per quanto riguarda piene e inondazioni, l'elenco comprende Gironde (33), Charente-Maritime (17), Oise (60) e Aisne (02). I venti forti interessano invece Aude (11), Tarn (81) e Haute-Garonne (31), con condizioni già agitate fin dal mattino.
Valanghe e inondazioni: Alpi, Atlantico e Piccardia sotto osservazione
Sull'arco alpino, le nevicate rimangono deboli ma continue in quota, mantenendo un manto nevoso eterogeneo e instabile. A Tende sono stati registrati 1,3 mm di neve, con una temperatura di 9 °C ma una percezione di soli 5 °C a causa di raffiche fino a 49 km/h. A Guillestre il termometro non supera gli 8 °C, con una temperatura percepita di 4 °C e raffiche che raggiungono i 43 km/h sulle creste. Questa combinazione di neve fresca e vento favorisce la formazione di lastroni da vento: i pendii ripidi restano insidiosi per escursionisti e sciatori.
Sul fronte dei corsi d'acqua, Gironde, Charente-Maritime, Oise e Aisne rimangono in allerta piene. Sul litorale aquitano, le maree di sizigie possono rallentare il deflusso della Garonna e della Leyre, anche se ad Arcachon non sono previste precipitazioni significative oggi, con 0 mm attesi. Più a nord, in Piccardia, l'Oise e l'Aisne restano alte dopo le piogge di inizio settimana. Le autorità raccomandano di monitorare i sentieri soggetti ad allagamento, rimandare i lavori sulle rive e rispettare le deviazioni predisposte.
Venti forti in Occitania e consigli di prudenza in allerta gialla
In Occitania, tre dipartimenti sono interessati dai venti forti: Aude, Tarn e Haute-Garonne. Le raffiche hanno già toccato i 77 km/h a Castelnaudary, i 62 km/h a Villegailhenc, i 72 km/h a Mazamet e i 52 km/h a Rabastens. Valori sufficienti a spezzare rami, abbattere oggetti mal fissati e rendere difficoltosa la guida, specialmente per i mezzi pesanti o i veicoli di grandi dimensioni. I camper sono invitati a evitare l'autostrada des Deux-Mers nel pomeriggio, proprio a causa di questi venti provenienti da est.
Di fronte a un'allerta gialla, l'obiettivo è anticipare i rischi senza limitare inutilmente le proprie attività. Alcuni accorgimenti di base si applicano a tutti i dipartimenti coinvolti:
- consultare regolarmente i bollettini meteorologici ufficiali;
- fissare i mobili da esterno e gli oggetti esposti al vento;
- evitare fuoripista e strade parzialmente allagate.
Queste semplici abitudini di prudenza contribuiscono a ridurre gli incidenti e ricordano che questi 13 dipartimenti sono oggi sotto stretta sorveglianza meteorologica.












